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Firenze
3-5 APRILE 2010 (PASQUA)

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Isola del Giglio: la traversata

 

Percorso di 10 km (4 ore di cammino escluso le soste) con 500 metri di dislivello in salita



Giglio Castello come appare dalla vecchia mulattiera che sale da Monticello.

Giglio Porto (costa orientale) il punto di attracco dei traghetti.

Campese (costa occidentale), la sua spiaggia e la Punta del Faraglione viste da Giglio Castello.

 

Partenza da Giglio Porto. subito a destra tra le case si sale ripidamente a Monticello dove si sbuca sulla provinciale che si lascia subito per la mulattiera che conduce a Giglio Castello

Cliccare su questo link
http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=832246
per "navigare il percorso su Wikiloc e Google Earth.

La mulattiera taglia il fianco dell'isola fino al centro principale di Giglio Castello posto sul crinale con sguardo panoramico

Sullo sfondo il promontorio dell'Argentario.
La porta d'ingresso del piccolo borgo medievale.
L'isola del Giglio, la seconda per grandezza dell'arcipelago toscano, ha 1500 abitanti. Giannutri ne parte.
Nella traversata il punto pi alto.
Giglio Castello un dedalo di vicoli.
 
Dopo aver girovagato per il borgo si prosegue l'itinerario prendendo il sentiero che scende sulla costa opposta a quella di partenza, direzione Campese.

Profumi di ginestre, fiori ovunque.

Il sole caldo della primavera regala una bella giornata a tutti, non solo ai viandanti.

I massi caldi del sentiero pullulano di questi "mostri": piccole lucertole che fuggono via a ripararsi in qualche anfratto appena avvertono i passi dell'uomo.

Ma qualcuna, cautamente avvicinata, si fa ritrarre dal fotografo.

Osservate che bella livrea ( e l'occhietto attento ...).

Questa meno appariscente e pu apparire ripugnante.

Ma osservate bene: con la precedente e la successiva ha in comune un piccolo punto azzurro sulla linea laterale vicino all'articolazione della zampa.

E ancora: le foto ritraggono - oltre agli animali - il bel granito di cui sono fatte le rocce, spesso in forma di massi rotondeggianti.

Ma l'animaletto pi simpatico questo: sta aggrappato al sasso e fa finta di "non" esserci, ma poi non resiste alla voglia di guardare il fotografo che si avvicina lentamente, inclina la testa giusto un po' per sbirciare e gli concede un bel ritratto.

Meglio che stai in guardia, la coda te l'hanno gi mangiata ...

La roccia calda ospita anche altri generi e forme di vita.
Avvicinandosi a Campese diventa sempre pi nitido il profilo della Punta del Faraglione che si raggiunge per un sentiero che abbiamo disegnato sulla foto.
Uno scorcio di Campese.
Il Faraglione.
Acque limpide, colori stupendi.

Il Giglio un paradiso per chi si dedica a sport subacquei.

Una solitaria spiaggetta nei pressi del Faraglione.
Enormi siepi di rosmarino in fiore si alternano alle ginestre e ai cespugli della flora mediterranea lungo i sentieri.