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Firenze
Luglio 2010

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Viaggio in ISLANDA

 

Viaggio organizzato - in modo perfetto - dall'Agenzia "Natura da vivere" - Livorno
sotto la competente guida di Roberto e la conoscenza del territorio di Bjarni, l'autista islandese



L'Islanda (Ice-land: terra del ghiaccio) - nonostante il nome - è più nota per i suoi vulcani,
specialmente dopo che quest'anno una modesta ripresa dell'attività eruttiva di un piccolo vulcano
nel sud del paese ha messo in ginocchio il traffico aereo di mezza Europa per diversi giorni.

Questa foto scattata dal fotografo svedese che vive in Islanda Henrik Thorburn (un click qui per l'originale in alta definizione)
il 27 marzo 2010 dimostra che l'eruzione c'è stata davvero.
Però il disagio maggiore che ha procurato agli islandesi è stata la riduzione delle prenotazioni turistiche



La straordinarietà di questo Paese interamente vulcanico sta nei colori e nelle forme
create dai fenomeni eruttivi (sopra uno dei luoghi più affascinanti della Terra: Landmannalaugar)



 Potreste rimanere delle ore a guardare incantati i colori
delle colline di riolite di Landmannalaugar

E' in Islanda che la Nasa allenò all'allunaggio i primi astronauti.

Grandi spazi e grandi silenzi ne percorrono la superficie

Questo è il vulcano "bambino" di Heravellir - nel senso che è alto veramente come un bambino
perché in realtà è una fumarola.

Un vero vulcano si staglia al tramonto contro una massa nuvolosa che copre il ghiacciaio Langjokull

Le fumarole sono numerose ovunque

Solo in questi luoghi è possibile sentire che la Terra è viva e respira

E' la forza della Natura a farci sentire piccoli

Fare un trekking camminando sulla cenere o sui muschi morbidissimi e fosforescenti è un'esperienza fantastica,
come pure è indimenticabile procedere tra i sassi di ossidiana o nei deserti di pomice

Ma l'altro elemento che entra nel cuore del visitatore è l'acqua ...

... che scorre ora calma e placida per mille vie ...

... ora irrompe impetuosa nelle gole ...

... creando enormi cascate come a Gulfoss ...

... o spettacolari scrosci d'acqua come a Seljalandfoss (in Islanda ci sono oltre 10.000 cascate!)

Naturalmente l'acqua può diventare un problema, specie se vi piace l'avventura,
perché la parte più affascinante e misteriosa dell'isola è quella interna,
abitata solo da ghiacciai, vulcani, deserti e fiumi
( è percorribile solo da mezzi a quattro ruote motrici indispensabili per il fondo delle piste sterrate e dei numerosi guadi)

Ecco il mezzo ideale per esplorare l'interno dell'isola
(in sostanza l'Islanda possiede quasi solo una strada asfaltata - la Ring Road - che la percorre sull'esterno)

Con questo mezzo Bjarni è in grado di portavi ovunque, perfino a fare una passeggiata sul ghiacciaio LangJokull



Il Vatnajokull - esteso come la Corsica - è il più grande ghiacciaio d'Europa.
Con l'arrivo dell'estate il ghiacciaio -  sopra il Myrdalsjokull - si scioglie e l'acqua ...



... nel corso dei secoli scava grandi e spettacolari canyons

Una delle numerose lingue del VatnaJokull che scende a valle

I seracchi - nelle loro forme casuali - formano trame affascinanti.
Qua e là tra il bianco del ghiaccio e il nero della cenere spuntano lame azzurrognole

Talora  i seracchi giungono al mare frantumandosi in mille iceberg
come alla laguna di Jokullsarlon dove si incontrano le foche

... ma acqua vuol dire anche mare e spiagge nere dove si infrange la purezza delle onde ...

... per chilometri

Le rocce basaltiche si protendono nell'Oceano ...



Sotto terra l'acqua ribolle e d'improvviso esplode in una colonna di vapore alta 30 metri
(qui siamo a Geysir e nella foto è congelata l'immagine della bolla che si forma per una frazione di secondo prima di trasformarsi in vapore)

Un'altra cosa colpisce del luogo: la forza dei vegetali che a poco a poco conquistano le lande desertiche

Piante che emergono dall'ombra delle rocce e dalla cenere

L'Islanda lambisce il Circolo Polare Artico, ma la corrente del Golfo ne addolcisce il clima
e a Akureyri c'è un bellissimo orto botanico.

Solo 300.000 sono gli islandesi - per 2/3 residenti nella capitale Reykjiavik.
Gli altri vivono in fattorie isolate ...

... o piccole cittadine di pescatori (qui siamo nel nord a Husavik)

Più numerose delle persone le pecore che pascolano isolate o in gruppi di tre
in ogni dove. Sono molto più gonfie di lana delle nostre e hanno il musetto simpatico.

Gli islandesi adorano i cavalli, i loro cavalli. Se ne vedono a migliaia. Numerose anche le piste riservate a chi va a cavallo.

Nel mare invece è possibile vedere altri mammiferi ...

... come le balenottere che ogni due/tre minuti emergono per respirare

L'Islanda è un luogo ideale per il bird-watching



Uno zigolo delle nevi ?

Le anatre e i cigni selvatici sono ovunque ...

Un vero paradiso naturalistico



In mare i fulmani corrono veloci sull'acqua

... ma ecco il simbolo del Paese: il buffo "pulcinella di mare" ( nome scientifico: Fratercula Artica)
qui ripreso in volo ...
(raggiunge la velocità di 80 km/h con 300/400 battiti di ali al minuto)

 ... e qui mentre si trastulla (vive sempre in acqua salvo il periodo della riproduzione)...

 ... per tornare infine a montare la guardia al nido sulla scogliera

 Ovunque in Islanda il pulcinella vi aspetta a "braccia aperte"
(ma non illudetevi: per fotografarlo dal vero occorre un potente teleobiettivo)

L'Islanda dal satellite in versione invernale (foto NASA) ...

... e in versione estiva, cioè durante il nostro viaggio - foto NASA
(quella specie di nuvolette che vedete non sono nuvole ma ghiacciai)



 Ed ecco il nostro percorso: 3000 km in 4x4, diverse decine di km a piedi

Il viaggio è finito: un enorme cumulo nembo temporalesco ci accoglie
sorvolando le Alpi, ciao Islanda !