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Firenze
7/8/9 SETTEMBRE 2013

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ALPE DI SIUSI ALLO SCILIAR

 

Pernottamento a Siusi (la chiesa fortificata vista dalla terrazza dell'albergo)

Siusi è una frazione di Castelrotto (sotto)

Nei due giorni successivi si percorre un anello di circa 25 chilometri con 1500 metri di dislivello in salita.

Partendo dal parcheggio basso di Kompatsch (quello alto il sabato era chiuso per mercato)
si attraversa l'altopiano e per ripido sentiero a gradoni si raggiunge il Rifugio Bolzano
dove si è pernottato

Sottoil percorso proiettato su Google Earth
(sopra su cartina Nops-Wanderkarte su licenza Open Street Map)
La piccola deviazione dal rifugio porta al Monte Pez

Ed ecco il profilo altimetrico dell'intera due giorni

La strada che conduce al parcheggio è aperta fino alle 9 del mattino

Sosta alla Malga Prossliner: fin qui tutto semplice, la salita comincia subito dopo.



L'Alpe di Siusi con le sue mucche al pascolo è un luogo incantevole.
Verrebbe voglia di fare a cambio con loro.


Ma la salita richiede pazienza e molto fiato

Raggiunta la groppa dello Sciliar, ad un bivio appare il sentiero
per i Denti di Terrarossa e il Rifugio Alpe di Tires (che faremo il mattino seguente)

Per l'ora di pranzo siamo al Rifugio Bolzano, molto accogliente e frequentato:
l'edificio addossato a destra e quello isolato a sinistra
consentono il pernottamento a un centinaio di escursionisti
(noi abbiamo dormito nelle camerette di quello isolato)

Dal rifugio si può salire (un centinaio di metri di dislivello) al Monte Pez
il punto più elevato dello Sciliar

E naturalmente non può mancare la foto ricordo alla croce del Pez

Da lassù il panorama è a 360 gradi, anche se nubi basse foriere di maltempo il giorno successivo
coprono la vetta delle cime

Comunque sono ben visibili i Denti di Terrarossa (a sinistra)

E per un attimo le nuvole si sollevano un pò scoprendo il magnifico panorama

Per il giorno successivo è atteso il passaggio di una perturbazione.
E infatti all'alba compaiono grosse nuvole

che tuttavia non nascondono ancora il Catinaccio e le torri del Vaiolet

Sono le 6.30. Fa decisamente freddo. In attesa che il rifugio apra per la colazione.

Al calduccio va decisamente meglio

Col primo sole siamo di nuovo in partenza

Lo spettacolo della prima luce sui pascoli dell'Alpe vale da solo la giornata

Voltandosi, ancora il Catinaccio e - in lontananza - il Latemar

Naturalmente evitiamo la ferrata (e non "Ferrara"; ahi ahi ! le solite dispute linguistiche dell'Alto Adige)

La nostra meta è la casina laggiù: il rifugio Alpe di Tires

Fantastico sedere e bere qualcosa di caldo
(chi va in montagna si accontenta di poco per stare veramente bene)

Con un ultimo strappo si scavalcano i Denti di Terrarossa

E per discesa ripida e sassosa si atterra sulla morbida pelliccia dell'Alpe di Siusi

dove si può camminare tranquilli
(anche se la meta del parcheggio è ancora lontana)

Al termine si incontrano - liberi - dei bei cavalli biondi

che a Kompatsch vengono usati per trainare carrozze turistiche
(se vi sembra bucolica l'immagine avete sbagliato: il conduttore sta inviando un messaggino sul telefonino ...)

Giunti al parcheggio comincia a piovere. Perfetto !
Il ristorante è proprio lì e ci attende un piatto di canederli in brodo.
Ah che bella escursione !

 

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