G


ruppo

A


mbiente

T


rekking


Le 

T

O

  
rri  

 

Firenze

 18 Gennaio 2009
 

L'anello di Barberino V.d'Elsa e Tignano - Semifonte

 

Itinerario di 13 km per   4 ore di cammino e 380 metri di dislivello



L'escursione inizia a Barberino Val d'Elsa ( notizie su Wikipedia, mappa da Google Maps, itinerari, galleria fotografica)
il cui piccolo Duomo ben rappresenta la bellezza del minuscolo centro antico.


 

Ecco il tracciato registrato dal GPS, scaricabile in formato "zip" cliccando qui.

Da Barberino, uscendo dalla Porta Senese, si prende in discesa la strada asfaltata per Tignano - Cortine - Novoli. Superato un Borro, ad un bivio si tralascia l'indicazione per Tignano e si gira a destra. Traversato il Borro della Drove si sale per mulattiera fino ad una ampia sterrata che si prende a sinistra. Superata una casa-torre si giunge nei pressi di un ponte sulla superstrada Firenze - Siena.
In discesa a sinistra si prende la strada della Chiara che conduce a Tignano (volendo si può fare una deviazione per sterrata e sentiero, come mostrato qui a lato). Superato Tignano, giunti a Villa Torrigiani si indovina una sterrata che fiancheggia un vigneto e scende fino ad un laghetto. Superato un fosso e costeggiato un canile recintato per breve e ripida salita si rientra a Barberino.

Non vi sono segnalazioni sul terreno. Parte del percorso è descritto sul libro "Chianti" Vivalda Editori.

Il profilo altimetrico è ondulato per una serie di saliscendi con relativo attraversamento di fossi e piccoli corsi d'acqua (qualche problema dopo abbondanti piogge)

 
Il piccolo centro storico di Barberino è ordinato e silenzioso. Guardate com'è bella questa lampada sulla via centrale.

Sito ufficiale del Comune di Barberino Val d'Elsa.

Ecco la porta Senese (opposta a quella Fiorentina).
La foto è stata scattata al ritorno, quando era comparso il sole...
... ma all'inizio era tutto un altro tempo: vento, pioggia, freddo.
Questo è lo stemma della Torre dei Barberini o Torre del Chito, murato sulla facciata della splendida casa-torre, posta in posizione strategica a difesa della strada sui contesi confini tra Firenze e Siena. Ha ancora una struttura possente anche se in passato doveva essere ben più alta. . È legata al nome di Giobatta Chiti, ucciso violentemente per questioni di confine.

Sono raffigurati dei tafani ( e non delle api).

Sulla facciata di questa casa (o forse una piccola azienda vinicola) a Tignano i chicchi d'uva sono fatti con piccoli sassi di fiume. Tutta la valle ha simili sassi nel terreno probabilmente per una antica origine fluviale.
L'attraversamento dei fossi non è un problema ...
... ma c'è sempre bisogno di una mano.
Tignano

Su un isolato poggetto (334 m.) dirimpetto a Barberino, con una vasta visuale sulla Val d’Elsa e sulla stretta valle del Drove, si colloca il pittoresco castello di Tignano. E’ forse il più bell’esempio di centro “murato” della Val d’Elsa. Originale la sua struttura circolare a castellare con piazza centrale. Al castello si accede tramite una ripida rampa che conduce alla porta Fiorentina, a difesa della quale si erge una tozza mole quadrata, il Cassero (tratto dal questo sito).

Ecco la piazza.
 

E nella piazza un bell'esempio di come gli esseri viventi si "riconoscono" nonostante enormi differenze (bianco/nero, grande/piccolo etc...)
Belli i cani, quando sono miti e curiosi come questo (sempre a Tignano)
E non si incontrano solo cani ...
Un'immagine che racconta tutta la campagna toscana: da una campanella si indovina un luogo ameno, caldo, luminoso: un cipresso, una siepe e un giardino ben curati e sullo sfondo delle colline coperte di ulivi, dei fiori e l'ingresso in mattoni e cotto, insomma una casa-villetta nuova ma antica nello stile. Un luogo amabile, baciato dal sole.


Tignano

L'ultima salita nei pressi di Barberino. Sull'altro fianco della valle la poderosa Villa Torrigiani.
Terminata l'escursione, si può fare un salto a vedere la Cappella di San Michele costruita nel 1594 sui ruderi dell'antica città di Semifonte che nel 1200 contava 20.000 abitanti tanto da minacciare Firenze (che ne contava 30.000). Semifonte, posta a pochi chilometri da Barberino V. d'Elsa, fu completamente distrutta dalle armate fiorentine nel 1202 e oggi non rimane quasi traccia.

La cupola è un ottavo della cupola di Santa Maria del Fiore tanto che è conosciuta come Il Duomo della Val d'Elsa.

Notizie sulla cappella cliccando qui.

Il nome deriva da Summos Fons (sorgente d'acqua alla sommità di una altura), storpiato in seguito in Summofonte fino a divenire Semifonte.

Per scoprire tutta l'affascinante storia di Semifonte seguire questo link.

All'interno della cappella è stata prolungata l'esposizione di un bel presepe.

Case coloniche tra campi e boschetti

Barberino Val d'Elsa dalla Torre del Chito



La zona di Semifonte