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Firenze
4  MAGGIO 2014

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Anello di Bibbona (...forse, anzi no !)

 

 

In programma un anello di 14 chilometri nel Parco della Magona, partendo dal borgo antico di Bibbona.
Per cause indipendenti dalla nostra volontà (più avanti la spiegazione) si è risolto in un percorso ridotto andata/ritorno
di 12,4 chilometri (seppure con oltre 400 metri di dislivello).

Qui siamo alla partenza (il piazzale davanti al cimitero è l'unico spazio dove possono parcheggiare diverse auto)



Accompagnati da Viola e Marco (che abitano nel borgo) tutto sembra procedere per il meglio



Si incontrano diversi bivi (la Magona ha un notevole sviluppo di sentieri e stradelle).
Il Comune le ha ben segnalate. Dopo un paio di chilometri si trova un cartello/mappa
e Marco ci segnala il luogo dove ci troviamo.
Noi vi abbiamo disegnato il percorso programmato: in su sul sentiero 7, in giù sul sentiero 14.

Ma ...



... non avevamo fatto i conti con l'imprevisto: una granfondo in mountain bike
di importanza regionale/nazionale (65 chilometri in partenza e arrivo da Cecina con oltre 1000 atleti).

Naturalmente queste notizie le abbiamo apprese dopo.
Avevamo visto una freccia su un albero (ma senza data e senza qualcuno sulla strada ad avvertire).
Quindi giustamente abbiamo proseguito.

( avanziamo qualche dubbio anche sulla compatibilità ecologica
di "spillare" gli avvisi sulla corteccia di un albero di un parco protetto )



Ecco dunque il percorso (in giallo) che abbiamo fatto.
Giunti al bivio A abbiamo incrociato la gara (percorso rosso) e ci è stato proibito di proseguire.
Quindi abbiamo ripiegato su un sentiero nella speranza di "rientrare" sul sentiero 14,
ma giunti al punto B abbiamo di nuovo incrociato gli atleti.
Situazione ancora più disperata: qualunque direzione scegliessimo dovevamo camminare
per almeno un chilometro e mezzo in un sentiero stretto e fangoso dove precipitavano a capofitto i corridori
già stremati per le cadute e spesso imprecanti per il terreno scivoloso.

Poiché quando si cammina il primo obiettivo è mettersi in sicurezza siamo ritornati al punto A e quindi al punto di partenza:
quindi niente percorso panoramico

... e niente fotografie di bei paesaggi: abbiamo ripiegato sulla "natura" umana

Una menzione particolare per la "farfallina" Elisa (7 anni) che sale volando
e il nonno Giuliano che la tiene d'occhio



Eccoli qui i nostri corridori !
Impossibile condividere con loro un sentierino così stretto



I primi riescono a fare la salita seduti in sella ma dopo i primi cento scendono quasi tutti appena la strada si impenna e le ruote slittano

POST - SCRIPTUM: nei giorni successivi alla pubblicazione di questa pagina molto gentilmente ci ha scritto

Daniele Gronchi Presidente  Mtb Club Cecina - società organizzatrice della corsa (di rilievo nazionale)

facendoci notare come abbia chiesto le autorizzazioni per la gara ben 4 mesi prima proprio per non creare disagi a nessuno.

Ci siamo dunque chiariti per e-mail (così si fa tra persone che si rispettano) e giustamente fatti gli auguri per le rispettive passioni

(noi andiamo a piedi perché abbiamo un'età che non ci consente più di fare la mountain bike, ma di certo ci sarebbe piaciuto stare in quella corsa):

A scanso di equivoci Daniele ci comunica che l'anno prossimo la gara sarà il 10 maggio (per informazioni: www.mtb-cecina.it )


 
Siamo così abituati ad andare per anelli che il rifare la stessa strada al contrario è un po' noioso,
ma nessuno sembra lamentarsene più di tanto



Alla fine del sentiero 7 la strada si allarga di nuovo

ma fino all'ultimo saremo perseguitati dai ciclisti (ancora !)



Solo nei pressi di Bibbona ci liberiamo di loro

 

 ... e alle spalle compare la Magona



e non lontano Casale



Ci rifacciamo la bocca della piccola delusione visitando l'antico minuscolo borgo antico di Bibbona



Un caffè e un gelato al Circolo Arci sono il piccolo premio per una giornata "no"

Infine un saluto dalla terrazza che Bibbona concede sulla valle retrostante



Ingrandendo un particolare dell'immagine
vi riveliamo un segreto: tutti i sentieri e i percorsi programmati e fatti stanno dentro a quel cerchietto,
un tablet/GPS.
Pensate a come è cambiato il mondo in pochi anni !



Ma la conclusione è un'altra: si può possedere qualunque marchingegno portentoso,
ma nulla si può contro l'imprevisto, come oggi si è dimostrato !