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Firenze

 14 Gennaio 2007
 

Da Caldine a Fontebuona (Mugello)

 

breve escursione a cavallo tra Firenze e il Mugello di km 10 e ore 2.30 - 3.00



Contrariamente alle nostre abitudini che privilegiano la natura nella foto iniziale,
stavolta l'onore tocca a questa specie d'astronave che da Fontebuona alla fine dell'escursione
ci ha riportato a Caldine: siamo sul modernissimo trenino sul tratto noto come "la Faentina"
 

Si può seguire facilmente l'itinerario muniti della cartina 1:18.000 "Comune di Vaglia" Edizioni Multigraphic - Firenze
oppure facendo un salto sul sito dei "percorsi vagliesi" da cui si può scaricare in dettaglio l'intero percorso (" Sentiero delle stazioni" n° 60) e la relativa cartina.

Comunque la segnalazione CAI del tracciato è recente e ben fatta.

In più punti il percorso incrocia la Via Bolognese (possibilità di ritorno col bus).

L'itinerario n° 60 prosegue oltre Fontebuona fino a Vaglia e Campomigliaio per un totale di 5.30 - 6 ore.

Il tratto da noi percorso consente comunque una escursione mattutina (l'ideale nelle brevi e uggiose giornate d'inverno).

Nelle immagini a lato e sotto i tracciati topografici e altimetrici registrati da un GPS Garmin, il cui file è scaricabile qui.

Il dislivello complessivo in salita è di 400 metri.

La salita - piuttosto costante e non difficile - è tutta concentrata nella prima metà e culmina sul Poggio Garena posto tra il vecchio ospedale Banti e Pratolino.

Sul culmine ci aspetta anche un parco fitness che ci ha permesso di scattare una foto di gruppo sul "podio"

Giornata uggiosa, si diceva: a mezzogiorno c'era bisogno di accendere la luce per pranzare in casa.

Ma non fredda. Come succede ormai da settimane e mesi per un inverno inconsueto asciutto e caldo.

Pare che dovremo abituarci a tutto ciò.

Diffusa è l'opinione che questo non sia altro che l'inizio di un grande e rischiosissimo mutamento climatico.

Per ora però "quelli che contano" non stanno approntando rimedi e questa è la cosa più preoccupante.

Intanto le mimose sono già fiorite.

La stazione di partenza è quella di Caldine (abitato posto ai piedi della collina di Fiesole) sul cui retro si può parcheggiare l'auto.

Attenzione a non confondersi con le indicazioni per altre stazioni vicine (Mimmole e Pian del Mugnone).

Stazioni chiuse già pochi anni dopo essere state inaugurate.

Ecco la fermata di Mimmole.

Abbandonata, è divenuta subito preda dell'istinto deturpante di "writers" fasulli, segno efficace dei nostri tempi dove l'incomunicabilità si veste i panni di una comunicazione incomprensibile ma visibile e deturpante dovunque e comunque.

D'altronde se accade al cinema e alla Tv, chi può dolersi - se non il progettista - dello stato di questa stazioncina ?

Questa invece - seppur non presidiata - è la stazione d'arrivo della nostra escursione: si presenta ordinata e pulita con tanto d'orario ferroviario elettronico funzionante e aggiornato.

Non abbiamo scoperto se c'era il bagno, ma alle nostre spalle (binario 2) c'era un bel bosco: per un escursionista il migliore dei luoghi dove lasciare traccia di sè.

A proposito del comunicare ...

A Pratolino va forte il commercio: dalle lambrette ai monti.

Ecco il treno. Linea secondaria (alias prossimo ramo secco), stazioni chiuse, ma treno super con tanto di capotreno(a) dai bellissimi ricci biondi.

Che volete di più dalla vita?

Dieci minuti di modernità e comfort per 1,10 euro !

Vale la pena di sicuro.

Ci siamo detti: perchè non programmare altre escursioni come questa ?

Naturalmente la faccenda era tutta da documentare.
Compreso l'interno (treno vuoto e mezza vettura riempita di colpo da noi).

Visibile nella foto l'effetto velocità ai finestrini (tanto per non farvi venire in mente che si tratti di una messinscena o di un fotomontaggio).

Per motivi di privacy non pubblichiamo la foto del capotreno ( e ciò potrebbe spingere alcuni dei lettori più curiosi a fare un biglietto che di certo darebbe nuova linfa a questa linea ... migliorando i bilanci di Trenitalia)

Ma - ahinoi! - non tutti ci amano a questo mondo !

La nostra fama si sta spargendo per valli e monti e sempre più di sovente sui cancelli delle villette o sui portoni compaiono questi avvisi minacciosi.

In troppi ormai, vedendoci transitare allegri davanti a quelle dimore, temono che ora la moglie oppure il marito e perfino il nonno, stanchi di stare intontiti davanti alla tv si aggreghino alla nostra comitiva come nel Pifferaio Magico.

  

Eccolo il grande schermo su cui ci proiettiamo ogni domenica !