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Firenze
24 Gennaio 2016

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Anello di Castelfalfi - Tonda - Sughera

 

 

Escursione circolare di circa 15 chilometri con 450 metri di dislivello
(più lungo e con più dislivello di quello programmato a seguito di alcune deviazioni)

Luoghi bellissimi. Borghi in abbandono ricostruiti in modo perfetto
(per qualcuno perfino "troppo perfetto")
ad uso e consumo dei facoltosi turisti stranieri
che vengono a riempirsi gli occhi con la bellezza della Toscana.

Domenica splendida: la campagna è inondata di sole, ma all'ombra (-2° alle 10) persiste la brina

Bel percorso, ma vi consigliamo di non rifarlo senza una persona esperta dei luoghi,
perché nella stretta gola del torrente Carfalo il GPS farà cilecca e anche con la carta avreste dei problemi
(noi avevamo il mitico Maresco Martini che conosce ogni sentiero della zona di Montaione)



Escursione avventurosa. Molto avventurosa.
Nell'ordine: incontro con gruppo di cacciatori che sparano ai fagiani (oltre i fagiani c'eravamo noi).
(uno impreca - Ma chi ce li ha portati questi !? - credendo di non essere sentito da chi ce li ha portati, cioè lo scrivente).
A seguire discussione un po' animata: la tesi dei cacciatori
è che in una riserva di caccia proprietà privata non si possa transitare,
la tesi nostra è che si può transitare in ogni luogo non chiuso e non recintato
e naturalmente abbiamo ragione, e "transitiamo".

Giunti a Tonda - borgo trasformato in un resort - si apprende che dal 1° marzo il resort è chiuso
e si attraversa solo dopo formale richiesta ai proprietari

Quindi, se lo volete vedere affrettatevi ...

Un microcosmo stupendo e supponiamo ... carissimo.
Per noi che viviamo in Toscana però è gratis

Lasciata Tonda, (la cui sagoma vedete come un'ombra azzurrina di foschia) scesi al lago e risaliti sulla collina di fronte
ci troviamo in uno splendido spiazzo con piscina (tutto naturalmente per noi, siamo fuori stagione)
che scopriremo più tardi far parte di una fattoria/agriturismo

Un po' presto per un panino, ma valeva la pena fermarsi: meglio che al cinema !

Rifocillati, siamo ripartiti, sbucando davanti a un cancello (chiuso) al termine di un lungo viale di cipressi
(quello che vedete a sinistra sul crinale della collina di Sughera, sullo sfondo il Monte Serra e le Apuane appena imbiancate)
Dopo un attimo di smarrimento (oddio, siamo chiusi dentro la fattoria !)
il cancello automatico si è aperto come per incanto al nostro passaggio (c'era una fotocellula ...)

Una volta "liberati" siamo ridiscesi al lago nella valletta tra Tonda e Sughera

... ma poco oltre questo punto è stato impossibile proseguire.
Eravamo nuovamente "prigionieri", questa volta della rete messa a protezione del laghetto.
Un buco nella rete fatto da qualcun altro chissà quando ci ha permesso di proseguire.
Più che un'escursione, un percorso a ostacoli.

Qui siamo a Casina, un gruppetto di case sempre sullo stile degli altri borghi, come pure il bellissimo Castellare di Tonda

Prima di concludere l'anello a Castelfalfi si deve affrontare un'altra difficoltà: l'area naturalistica protetta
dell'Alta Valle del torrente Carfalo, dove vive il "salamandrino dagli occhiali".
Il cartello recita: " Da qui si entra all'interno dell'ANPIL ... dove i sentieri si perdono negli abissi profondi ..."

Ed è vero: scendendo verso il torrente si perde il segnale GPS e compaiono diversi bivi.
Potrebbe essere difficile orientarsi, ma ...

... ma noi abbiano quest'uomo, che conosce palmo a palmo l'intera zona

... e ci conduce tranquillamente per sentieri non segnalati su OpenStreetMap (e derivati)

Ecco Maresco Martini alla Fonte del Tasso

Con una bella e ripida salita nel bosco ...

... si sbuca sulla strada asfaltata che conduce a Castelfalfi.
Tutto il borgo compreso il castello è stato ricostruito e trasformato in un lussuoso resort.

A parte le opere edili, Castelfalfi si fa ammirare per uno straordinario giardinetto ...

... e per una terrazza che si affaccia su un paesaggio collinare a perdita d'occhio verso il mare.
E' l'ora del tramonto, i colori si ravvivano e poi scompaiono.
Facciamo in tempo a vedere in lontananza la collinetta (quella lì in mezzo coi cipressetti sul culmine)
dove amano andare a trascorrere il loro tempo Maresco e Chiara.
- Sembra vicina, ma non ci si arriva mai ! dice Maresco.
Se lo dice lui, a noi non resta che guardarla da lontano mentre il giorno svanisce lentamente, lasciandoci in bocca un buon sapore

Sotto: il percorso disegnato su mappa digitale mtbitaly su carta OSM
(in blu il sentiero lungo il Carfalo)

Siete arrivati. Grazie per aver ripercorso l'intera escursione con noi.