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Firenze
2 MARZO 2014

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Da Castelfiorentino a Certaldo Alto

 

lnteressante percorso di quasi 18 chilometri con soli 200 metri dislivello

Non sono molte ormai le escursioni in cui si possono usare i mezzi pubblici.
Questa per fortuna fa eccezione: Castelfiorentino si raggiunge da Firenze in 45 minuti di treno.



Alla stazione di Castefiorentino facciamo l'interessante incontro con uno "sciamano"
che - tutto serio - ci rivela il peso dell'anima (21 grammi) e si offre di farci da guida.
Ma non abbiamo bisogno di guida. Oltrepassata l'Elsa il fiuto del trekker non ci poteva che condurre a questa strada:

Peccato però che il nome si riferisse al tempo che fu.
Per un bel numero di chilometri si cammina sull'asfalto, sollevando qualche lamentela.

Il paesaggio collinare è magnifico. Una vera emozione vedere schizzare via due daini in questi campi inondati di luce.

Come scoprire la luminosa chioma di un salice piangente

E poi i paesi - piccoli e sconosciuti - e comunque segnati dalla storia: Varna (sotto) di cui si hanno tracce
fin dal 1105 come proprietà dei Cadolingi (famiglia di origine longobarda che - fra l'altro - costruì la Badia a Settimo)

Così Catignano, anch'esso di proprietà dei Cadolingi, prima di passare
nelle mani del vescovo di Volterra nel 1115

A Catignano si ingarbugliano numerose stradelle e sentieri di Campagna.
Uno di questi è un tratto del percorso n° 13 del libro "Dolce Campagna, antiche mura"

Mentre i ciclamini si scaldano al sole ...

... una vecchia sveglia appesa a un albero indica ancora, come ci è stato fatto notare,
l'ora "esatta" due volte al giorno ...

E intanto si avvicina l'ora di pranzo: ma prima ci attende un guado da superare con passo atletico
... e un bel po' di fango (con qualche lamentela di quelli che si erano lamentati anche dell'asfalto ...)

All'ora di pranzo approfittiamo di questo brillante prato che circonda una grande colonica abbandonata

Ormai manca poco ai sobborghi industriali di Certaldo.
La Via Francigena è ovunque. Buffo il cartello che la indica: chi non la conosce potrebbe pensare che si fa in auto

Alla stazione di Certaldo una signora scuote le briciole rimaste sulla tovaglia
(per un gioco di piani sembra che le rovesci sul treno in transito)

Il cammino prosegue fino all'antico borgo di Certaldo Alto
(finalmente quieto, e per la stagione e per l'ora di pranzo)

Naturalmente tutto è un riferimento al passato ...

... ma il fine è quello di solleticare gli "appetiti" e i "gusti" del visitatore

Tuttavia non dobbiamo immaginare che tutto sia "finto":
guardate con quale tenera fantasia
i proprietari di questa casa hanno realizzato la loro cassetta delle lettere !

Tutto qui ruota intorno al mito di Boccaccio
(riflesso sul vetro di una finestra il nome della via principale

E nelle immagini successive l'esterno e l'interno della chiesa dove è sepolto

La piazza del Comune

Infine una visione "onirica"  di San Gimignano, come appare da Certaldo
(perdonate il fotografo che ha dovuto "salvare" un'immagine insignificante per i colori dovuti alla foschia della lontananza)

Ci sarebbe un sacco di altre cose da farvi vedere, ma non vogliamo togliervi il piacere
di "scoprire" o "riscoprire" Certaldo.

E poi sta arrivando il treno del ritorno e non possiamo perderlo.

Sotto: il percorso registrato dal GPS

Mappa elaborata su carta Openfietsmap lite (su licenza Openstreetmap)