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Firenze

La tecnologia e l'escursionismo

 Programmare un'escursione col computer

 

Un tempo, praticamente fino a pochi anni fa, esisteva un solo modo per progettare un'escursione a piedi: procurarsi una buona cartina 1:25.000, imparare a leggerla e seguire un itinerario in genere segnato dal CAI misurandolo in modo molto approssimativo con un apposito strumento, restando comunque difficile la misurazione precisa del dislivello in salita e in discesa. L'altro metodo era quello di trovare la descrizione (una "road map") già belle e fatta su una guida cartacea (ne esistono tantissime in circolazione). Seguendola passo passo (sempre con la carta topografica a disposizione) non si può sbagliare.

Ancora oggi queste modalità sono le più usate per preparare un'uscita a piedi.

Ma adesso è possibile programmare un'escursione in modo ancora più preciso comodamente seduti davanti al proprio computer.
Vediamo come.
 


La rivoluzione comincia con la comparsa del navigatore satellitare per uso "ricreazionale" (GPS). E' uno strumento tecnologico in cui è inserita una mappa sulla quale tramite un collegamento con satelliti geostazionari possiamo proiettare la nostra posizione rispetto alla mappa.
Per informazioni sul GPS e le su funzioni si veda la nostra pagina dedicata.

    
Il GPS ad uso ricreazionale ( trekking, nautica, parapendio, geocaching ...) è diverso da quello per viaggiare in auto.
Per esempio fornisce informazioni sulla pressione atmosferica, la quota, la velocità di ascesa, disegna il grafico altimetrico etc...
E' chiaramente portatile e funziona esclusivamente a batteria.
Col tempo i modelli si sono evoluti. Quello che qui vedete è uno degli ultimi: ha un'antenna più sensibile, un ridotto consumo di energia, una maggiore quantità di memoria interna ( e può accogliere anche schede di memoria SD ), una grafica più precisa.
Diversamente da quelli per auto questi modelli non "parlano" (ma non è un difetto!)
Il GPS può caricare/scaricare mappe e percorsi verso/da il vostro computer:
Quello che vedete è un modello Garmin che dialoga col PC tramite un programma che si chiama Metroguide Mapsource.
GPS e programma condividono ovviamente le stesse carte.
E l'evoluzione recente che viene in aiuto a noi escursionisti sta proprio qui e cioè nella immissione in commercio di carte digitali sempre più raffinate.
 

 

Fino a pochi mesi fa esistevano solo carte "stradali". Seppure dettagliate non potevano aiutarci nel progettare escursioni, poiché stradelle e sentieri non erano evidenziati. Poi è comparsa la "Land navigator Italia" che oltre alle strade fornisce informazioni sulla configurazione del territorio con linee di livello (isoipse) ogni 50 metri e segnalazione di sorgenti, picchi, coltivi, boschi etc... Molto più utile per un escursionista, ma non ancora adatta a progettare un percorso.

Questo è un esempio di come appare sul PC una Land Navigator: siamo in Mugello, Appennino Tosco- Emiliano
 


Con un ulteriore passaggio Garmin sulla base cartografica della Land Navigator ha costruito delle carte regionali Trekmap (al momento Toscana, Lombardia, Emilia) inserendovi i dati tecnici relativi ai sentieri CAI (numero del sentiero, quota etc...): in pratica col GPS si possono seguire come si fa con le strade asfaltate quando si usa l'auto. Ottimo ! A questo punto è possibile progettare a tavolino la propria escursione.

Ecco come appare la stessa zona nella trekmap Toscana: in rosso i sentieri CAI numerati
 


Qui comincia l'operazione.
Con l'apposito strumento di tracciatura si clicca sul punto di partenza (bandierina blu in basso) e poi su quello in prossimità di un bivio (bandierina in alto). Premendo il tasto ENTER vedremo sovrapporsi al sentiero la nostra traccia di color magenta.
 


 


Ripetiamo l'operazione diverse volta (ogni bandierina è un waypoint, cioè un punto che fissiamo e vogliamo riconoscere, in genere in corrispondenza di incroci con altri sentieri che vogliamo evitare) e concludiamo l'anello tornando con un ultimo click al punto di partenza.
 

Ecco il tracciato completo.
 


A questo punto vediamo quali informazioni possiamo trarre dal programma.
 

Qui ci indica la sequenza dei bivi e dei sentieri
 


Qui si hanno informazioni più precise: una vera e propria roadmap con tanto di distanza parziale tra un punto e un altro e la totale (non visibile in questa immagine c'è anche la quota precisa relativa ai bivi)
Così sappiamo che l'intero percorso è di 9,8 chilometri, dato fondamentale per calcolare il tempo necessario a percorrerlo.


 


Tuttavia il tempo che impiegheremo a percorre l'anello non dipende solo dalla distanza, ma anche dalla sua pendenza (oltre che da eventuali condizioni del terreno, del tempo atmosferico, delle capacità fisiche dell'escursionista, peraltro elementi soggetti a variabilità estremi e quindi non utili per indicazioni generali).
Mapsource ci aiuta anche in questo. Con un semplice click si ha a disposizione il grafico altimetrico dell'escursione: partenza a quota 400 circa, punto di massima altitudine a quasi 950, i primi 4 chilometri in salita continua, poi 3 chilometri in quota e gli ultimi 2,5 chilometri in discesa (più ripida della salita).

Avendo a disposizione il chilometraggio e l'altimetria possiamo farci un'idea del tempo di percorrenza.
 


Se vogliamo più precisione chiediamo a Mapsource di calcolare i dislivelli in modo ancora più preciso.
 

Ecco fatto: nell'esempio nei primi 4,16 km il dislivello da superare è di 528 metri, con una pendenza media di 12,69.

Se volete calcolare la pendenza di una salita andate a questa pagina
 


In questa carta (non Garmin) sono presenti solo le curve di livello e possiamo osservare bene come nella parte iniziale e nella parte finale il sentiero incroci le linee di livello (salita e discesa) mentre nella parte centrale sia parallelo alle stesso linee (tratto in quota)
 

Questo esempio ci serve per ricordare come si leggono le carte, ma anche per notare il netto miglioramento odierno rispetto a questo che era il massimo ottenibile dall'escursionista fino a un anno fa.
 

Per non parlare di quello che si poteva ottenere usando solo una carta di di tipo stradale come nell'esempio sotto
 


 


Non finisce qui. Da Mapsource si può visualizzare immediatamente il nostro percorso sul terreno reale collegandosi a Google Earth.
La traccia viene disegnata sulla mappa fotografica ripresa dal satellite

Ecco come appare su Google Earth il nostro anello. Sono segnalati i punti di bivio.
 

Volendo verificare l'esattezza dei dati si può zoomare per avvicinarsi al suolo.

In questo particolare si "vede" il sentiero che appare un po' spostato a destra e in basso rispetto alla traccia.
Misurando la distanza tra la traccia e il punto reale del sentiero (segmento giallo) si nota che c'è uno scarto di 20 metri.
Considerando che possono intervenire numerose variabili, possiamo considerare lo scarto del tutto insignificante ai fini del nostro progetto.
 


Adesso non ci rimane altro che trovare una bella giornata e una buona compagnia, preparare lo zaino, infilarsi gli scarponi e uscire.
Scopriremo così che il mondo reale è più interessante di quello costruito al computer.

Ah, dimenticavo !

Scaricate la traccia sul vostro GPS e portatelo con voi: niente vi renderà più sicuri di non perdervi.
 

Per scaricare alcuni nostri percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza ogni gita)
si vada alle singole escursioni elencate in questa pagina.