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Firenze
6 - 10 Maggio 2015

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Elba 2015: sabato 9 maggio
Procchio - Biodola - spiaggia Sansone (Enfola)

 

Partenza da Procchio per un bellissimo tratto solo andata
con recupero camminatori grazie a numerosi trasbordi di camminatori/autisti
(unico sistema per fare a meno di mezzi pubblici che non sempre transitano nei luoghi da noi prescelti)

Stupore ! All'Elba tutto ricorda Napoleone (perfino l'acqua naturale e frizzante si chiama "Napoleone")
ma a Procchio l'albergo dei "Dieci Colori" usa ingegnosamente ci che non ti aspetti a fini promozionali

Sandokan naturalmente non mai esistito. E' un personaggio inventato dal veronese Emilio Salgari.
E' morto a Torino nel 1911 e dunque dubitiamo che abbia dormito qui.
Certo che il messaggio pubblicitario stuzzicante ...

Breve tratto sulla provinciale ...



... e successiva discesa a mare

Lasciato Procchio si procede per bosco ...

... verso il golfo della Biodola

... incontrando un paio di calette

Fa caldo e alla seconda caletta Lisa ha sete, tanta sete !

Le calette sono vuote adesso, ma guardate come GoogleEarth ha fotografato dall'alto la situazione nel 2015
(un traffico di barche tipico di luglio e agosto)

L'itinerario prosegue a picco sul mare

 ... fino a trovare una galleria scavata nella roccia (durante la guerra)
che permette di arrivare comodamente alla spiaggia della Biodola

Usciti dalla galleria, in breve siamo alla Biodola

Si ha l'impressione che la Biodola sia un luogo molto "esclusivo"

... e noi ci "escludiamo" volentieri, procedendo pi avanti, fino a Forno
dove troviamo il luogo giusto per mangiare (quel poco che ci portiamo nello zaino... ehm ... ) e bere tranquilli

Arrivano i gabbiani  e per loro sempre l'ora del pasto

Ma ogni volta che arriva un boccone sempre uno - il solito intendiamo - che becca per primo
(non vi ricorda qualche umano di vostra conoscenza?)

Per gli amanti dell'avventura, proprio ora (!), appena finito di rifocillarsi, arriva la dose giornaliera.

Sotto vedete il percorso totale dell'escursione di circa 10 km.

Ma zoomiamo sul particolare: questa la cartina.
Ovvio che da Forno a Viticcio (in alto appena fuori mappa)
c' un sentiero diretto (indicato dalla freccia). Quindi basta imboccarlo ...

Un momento ! Il sentiero ostruito, sbarrato, scomparso, inghiottito dalla vegetazione,
scegliete voi: semplicemente non c' pi !

Nei pressi ce n' un'altro - non segnalato in cartina. Chi costui ?

Se conducesse sul crinale - la direzione quella -  poi da l sarebbe semplice arrivare a Viticcio.

Walkie-talkie alla mano chi scrive questa fotostoria
(memore ancora dell'errore sul quasi/Capanne)
parte di corsa in avanscoperta su per un accenno di sentiero, ripido, incerto, semi infrascato (graffi a non finire ...)

D'un tratto alzando gli occhi dal terreno vede un boleto
(malefico, ma sufficiente per risvegliare l'istinto del fotografo e riprendere fiato)

Osservando il tracciato che si disegna sul GPS sembra che la misteriosa traccia di sentiero porti davvero sul crinale.
Per cui, fiduciosi, si prosegue a mo' di cinghiale.

Nel folto del bosco solo uno spiraglio per il paesaggio che ci si lascia alle spalle...

E finalmente si sbuca davvero sul viottolo di crinale.
Niente figuracce stavolta. Chiamare subito tutti: " Venite pure su, l'ho trovato ..." (frasi mozze per il fiatone)
E Vittorio, all'altro capo: " Bene, ci eravamo gi  avviati ..."

In 600 metri di percorso sulla carta ci siamo alzati di 180 metri con una pendenza media del 30 %,
per che vita dura ( e bella) quella di chi cammina (qualche volta senza sapere dove va ...) !

A questo punto un gioco da ragazzi proseguire a sinistra sul crinale e scendere a Viticcio.
Sul viottolo si trova perfino un'orchidea (l'unica di tutta la vacanza)

A Viticcio il cartello pi desiderato: "BAR"

Il bar merita una sosta

Naturalmente anche Viticcio ha in dotazione tutta la flora dell'isola

Non sappiamo se vi risulta, ma Viticcio una metropoli



e il centro la "casa delle mattonelle" di cui possiamo farvi vedere solo una porzione

e che dire del pesce fossile "murato" in positivo/negativo ?

 Riposati e rifocillati si prosegue - prima per strada asfaltata, poi su sentiero - per l'ultima meta:
le spiagge "La Sorgente" e "Sansone"

 il cielo si appanna ma ormai la giornata conclusa

 Anche senza sole i sassolini bianchissimi di "Sansone"
punteggiati di minuscoli inclusi neri (i sassi coi "nei")
rimangono un bel ricordo