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Firenze
11 Aprile 2010

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Un fuori programma

 

Ah, lo so ! Siete giunti a questa pagina per curiosità.
Vorreste sapere in cosa consiste il "fuori programma" perché un cervello vivo ed efficiente (in questo caso il vostro, complimenti !) è sempre curioso.

Attenzione però, potreste rimanere delusi, perché questa è una storia piccina piccina.
Non è avvincente come quelle che si vedono alla tv. E' semplicemente una storia, ma una storia simpatica.

In breve: oggi il programma prevedeva una escursione da Vallombrosa alla Consuma, ma abbiamo cambiato il programma per una passeggiata più vicina (di preciso a Poggio Valicaia) per consentire ad alcuni genitori con bambini della scuola elementare De Filippo di fare la loro prima esperienza escursionistica con noi ( a noi piace molto l'dea di incontrare altre persone). Ieri era una splendida giornata piena di sole e di colori e la primavera ci ha riempito gli occhi durante la abituale camminata mensile coi cittadini del nostro quartiere (se non ci credete cliccate qui e vedrete il sole che ci brilla ancora negli occhi ...).

Ieri ci siamo salutati dandoci appuntamento per stamani alle 9.30 (così tardi? vi chiederete ... certo, i piccoli hanno bisogno di riposare e forse anche i loro genitori).

Ma alle 8 di stamani è cominciato a piovere come previsto dai meteorologi. Sempre più forte. Tuoni. Fulmini. Chiaro che la gita era saltata.
Comunque qualcuno si era già alzato e si è presentato lo stesso all'appuntamento al Circolo delle Torri in via Lunga. Ciao. Ciao. Beh, che si fa? Si torna casa ?
Ma la voglia di fare qualcosa, di stare fuori - al diavolo la pioggia, chi se ne importa ! - era tanta, era troppo forte.
 
Fermi tutti! Anche se la gita non si fa, scatto lo stesso una foto ricordo.


Tutti fuori al riparo del tettuccio che sovrasta l'ingresso del Circolo.
"Mi raccomando, inquadra anche la scritta CIRCOLO ARCI LE TORRI" mi suggerisce Walter. Detto fatto.

Ma guardate la foto: non sembra che piova !

Allora guardate meglio questo ingrandimento: adesso la vedete questa pioggia battente ?



Bene, ora che l'avete vista vi confesso che l'ho fatta con Photoshop.
(State in guardia!  anche nelle storie piccine piccine spesso c'è l'inganno !).

Solo che la pioggia questa volta c'era davvero. E non potendo farla vedere sono ricorso a un "aiutino".

La pioggia c'era ed era freddo e quando Antonella ha proposto di andare lo stesso alla Consuma dove ci avrebbe ospitato per un pranzetto
ho sommessamente fatto notare che a Bivigliano (più basso della Consuma) stava nevicando.

Un minuto di smarrimento: allora che si fa ... non abbiamo le catene da neve, ma forse alla Consuma non nevica ... allora ...
Allora in cinque sono partiti e quello che è successo dopo me l'hanno raccontato Giancarlo e Lucile.

Guardate la foto che mi ha mandato Lucile (insieme alle successive): è la strada per la Consuma.
A cinquecento metri dalla casa di Antonella la polizia stradale ferma le macchine senza catene da neve. Cari miei, niente da fare !

Dietrofront !

Però prima c'è tempo - Lucile mi scrive felice - per una guerra Francia - Italia a base di palle di neve (vittoria della Francia).

Poi di nuovo giù a Firenze.
Un campo di rape, un esplosione di giallo. Ma allora è primavera! Non ci si capisce più niente !

Saltato il pranzetto da Antonella, ora tocca a Lisetta: tutti a casa mia a mangiare qualcosa !
E la Marcella ? Che farà la Marcella ? Diamole un colpo di telefono !

Eccola, la Marcella. Arriva con le fragole e prepara per tutti una bella fonduta di cioccolata e fragole,
uhm ... che delizia ! confessate che anche a voi viene l'acquolina in bocca ...

Lucile mi scrive: "poverini Gatti, chi, quando non possono camminare...mangiano !"
e saggiamente conclude:" I Gatti cadono sempre su loro zampe!"
(Tutto il mondo è paese, anche in Francia lo sanno).

Ve l'avevo detto che era una storia piccina piccina, senza pretese.
Ma la vera avventura è questa, non quella che ci propina la TV.

La vera avventura è condividere la scoperta del mondo giocando.
(un giorno Luciano Senatori, il nostro scrittore, vi spiegherà le teorie di di James P. Carse
sulla differenza fra il gioco finito che si gioca per vincerlo e il gioco infinito che si gioca per continuare il gioco ...
ed è chiaro quale dei due noi preferiamo e pratichiamo)

Come Presidente sono fiero della gente del mio Gruppo Ambiente Trekking le Torri,
abbreviato in G.A.T.TO, così, per gioco.

Stefano