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Firenze

 4 Giugno 2006
Una "guida" veramente speciale
 

Giro del Monte Gabberi (Apuane)

 


Escursione ad anello  di 10 km  in 4 ore di cammino effettivo



Il sentiero che costeggia le larghe foglie dei farfaracci inonda di luce l'ombra fresca del bosco

 

L'escursione è descritta nel bel libro dei fratelli Greco " Le Alpi della Toscana" ( Tamari Edizioni - escursione n° 21) anche se per la parte finale abbiamo seguito un'altra via.

Si parte da Farnocchia ( raggiungibile da Stazzema).

Prendere il sentiero 3 (direzione Sud) e successivamente il 107 che si lascia per raggiungere la cima per facili roccette.

Al ritorno si imbocca un sentiero che collega il 107 al 4 (indicazione chiara lungo il percorso, non sul libro).

A lato le tracce GPS del nostro percorso - scaricabili qui.

La scelta del sentiero 3 invece del 4 per raggiungere la cima del Gabberi è ovvia e intuibile dall'altimetria: l'ascesa è più graduale

Mattina stupenda. Una stradina tutta curve, immersa nei castagni (a un tratto una poiana ci precede ) ci porta a Farnocchia.

Le Alpi della Toscana ti lasciano a bocca aperta.

Un focherello laggiù sale lento nell'aria per farci capire che tutto sembra vicino da poterlo toccare, ma così non è.

A Farnocchia (sopra) ci attende quella che sarà la nostra Guida Escursionistica: lui - il bel cane che vedete a destra.

Pare che attenda i gruppi nei pressi del ristorante e si aggreghi (o li guidi) tutto il giorno: provare per credere !

Eccolo con noi sulla cima del Gabberi.

Luogo meraviglioso con una vista che va dal Monte Serra e le colline livornesi a sud fino a Portovenere a nord.

Alle nostre spalle il lago di Massaciuccoli e la Versilia.

Nonostante un pò di foschia era possibile scorgere anche il profilo della Corsica.

Sulla cima confluiscono anche gli escursionisti che salgono da Sant'Anna di Stazzema.

Tutti insieme a gustarsi un bel pranzo al sacco. Anche se in misura ridotta perchè "lui" , la Guida, anche se solo con gli occhi, ci ha fatto capire che era più giusto condividere pane e companatico (meglio il companatico !)

Giancarlo indica il Forato.

Essendo nato a Viareggio è come se fosse nato qui: una originalità di queste montagne è che hanno i piedi quasi nell'acqua del Tirreno.

 

La discesa è comoda e veloce.

Ottima è stata la scelta di tempo: giunti a Farnocchia abbiamo fatto appena in tempo a toglierci lo zaino per entrare nel bar a prendere un caffè che è venuto giù un bello scroscio d'acqua, come tipicamente avviene in montagna di pomeriggio per l'accumulo di nubi orografiche (si veda le nostre pagine sulle nubi).

E poi torna il sereno a brillare sui boschi verdissimi e sulle pareti scoscese (e pericolose).

La nostra Guida ci accompagna fino a Farnocchia - dove abita.

Avremmo fatto sì e no 10 chilometri.
Lui ne avrà fatti almeno 40 !

     POST - SCRIPTUM

Incredibile ! Se andate su questo sito, troverete la descrizione di un solitario escursionista che nel novembre 2005 parte da Farnocchia diretto al Monte Lieto (sentiero n° 4) e indovinate chi trova ad accompagnarlo ? Il Nostro !

" ... Deciso a restare a quote piuttosto basse sono partito da Farnocchia e lasciato il paese ho proseguito per il sent.n.4; appena imboccatolo ho notato un cane che mi ha raggiunto a grandi falcate per poi restare con me per tutto il percorso.
Divertente é stato il momento in cui ho deciso di deviare per il Monte Lieto;il cane si è infrascato ed è sparito senza farsi più vedere,
salvo ritrovarlo ad aspettarmi piuttosto annoiato in vetta.
Impressionante è la quantità di Km che avrà fatto in totale.
Per chi vuole un compagno di escursione fidato,cerchi pure un meticcio di stazza media di pelo rosso all'ultima casa di Farnocchia prima dell'imbocco dei sent.3 e 4;il proprietario mi ha confermato,al mio ritorno,che segue chiunque abbia uno zaino in spalle "