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Firenze

 22 Maggio 2016

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La Grotta del Vento (Garfagnana)

 

 

Ritrovo e partenza entro le ore 8.30  dal Circolo Arci le Torri (pranzo al sacco)
Trasferimento in auto a Fornovalasco : ore 2 - Alle 11.00 parte l'itinerario in grotta. Pranzo al sacco.

ATTENZIONE: l'escursione guidata (percorso numero 2 - km 1,5 dislivelllo 75 mt. scalini scendere + salire 804-)
dura due ore - costo euro 14.

Temperatura interna grotta 10,7 gradi centigradi (quindi regolarsi per l'abbigliamento). Indispensabili scarponcelli e k-way impermeabile (fondo umido). Consigliabile: pila

NON E' CONSENTITO INTRODURRE: animali, bastoni,ombrelli, cavalletti, borse fotografiche, zaini, cibi
Si possono usare fotocamere ANCHE col FLASH a discrezione delle guide


Giunti a Gallicano si prende la strada (stretta) che conduce a Fornovalasco
e da qui alla Grotta del Vento (poco meno di 2 ore da Firenze uscendo ad Capannori).

Sotto: la strada che porta a Fornovalasco

Sotto uno spettacolare visione della zona incassata tra i monti alle spalle delle Apuane

La Grotta del Vento è "nella pancia" della Pania Secca

 Estate e inverno la temperatura interna è fissa su 10.7 gradi centigradi

 Il primo tratto è ricco di formazioni "vive" (cioè l'acqua gocciola ancora e continua a formare stalattiti e stalagmiti
come si nota nell'immagine successiva

 Nel secondo tratto con un ripida discesa in un canalone si scende a un fiume sotterraneo

 Al termine della discesa incontriamo il fiume sotterraneo che  si infiltra tra le rocce (foto seguente) chiudendo la strada agli speleologi.
E' qui che le guide spengono le luci e chiedono silenzio assoluto per un paio di minuti:
emozionante nel buio 100% (come mai nella vita possiamo sperimentare ) ascoltare il solo rumore dell'acqua che scorre tra i sassi

Tornando indietro ci si imbatte in alcune curiosità.

Il canale irrigatorio di Gallicano costruito all'epoca di Francesco V di Modena
per portare l'acqua corrente nelle case del paese

Ecco come appare oggi ...

E quando siamo a Borgo a Mozzano è impossibile non rimanere stupiti
di fronte al "Ponte della Maddalena" anche detto "Ponte del Diavolo".
Si tratta di un ponte medievale fatto costruire dalla Contessa Matilde di Canossa

Agli inizi del '900 fu aggiunto un arco per far transitare la ferrovia
cambiandone l'aspetto originale
( ma normalmente nessuno se ne accorge finché ... non transita un treno! )