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Firenze
9 FEBBRAIO 2014

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 Impruneta - Firenze

 

Escursione facile, anche se un po' lunga (oltre 15 chilometri) e, nella prima parte, rallentata dal fango.
D'altra parte, in questo ultimo mese, siamo riusciti a fare sette escursioni (per quasi 90 chilometri)
quasi sempre con l'ombrello.

Si raggiunge Impruneta con pullman di linea in circa 40 minuti (con partenza dalla stazione di SMN):
Sotto: la piazza di Impruneta che si intravede dalle stradine del paese.

Già da questa immagine si capisce che le colline sono gonfie di pioggia
e l'acqua si accumula in ogni fossetto, in ogni sentiero di fondovalle

Il fango è odiatissimo da tutti gli esseri umani: è sporco, scivoloso, infido.
Faremmo di tutto per evitarlo. Ma non si poteva evitare l'ideatore della gita (chi scrive),
che così l'aveva ideata (anche se c'era l'alternativa di una strada asfaltata) e così si doveva fare.

Perché in fondo il fango è un'esperienza che si deve fare se vogliamo imparare a conoscere la natura.
Gli scarponi che tornano a casa puliti come nuovi fanno il paio coi fuoristrada che non hanno neppure un graffio
perché non hanno mai attraversato un bosco.

Sotto: lo scarpone di chi scrive, così come è giunto a casa.
Forse non si capisce, ma secondo me ha un espressione soddisfatta: sa di essere stato utile

La prima parte dell'escursione si svolge nel fondovalle ...

... per poi risalire la collina e sbucare all'altezza delle chiesetta di Quintole, dove ci si ferma per uno spuntino

E' il momento della solita foto di gruppo, ma stavolta niente braccia su.
Dobbiamo rendere omaggio agli scarponi infangati, quindi tutti su un piede solo !

E qui vi svelo un segreto (ma non lo dite a nessuno !) su come fare foto di gruppo "spontanee".
Niente "sorridere, prego!", semplicemente chiedete di fare una cosa divertente.

In questo caso è bastato chiedere di restare su una "zampa" è il gioco è fatto: l'unica
che non ha capito perché c'era da ridere è stata Simba, la cagnetta che cammina con noi

Simba si interessa a cose più concrete, per esempio: cosa stai mangiando ? e perché non me lo dai anche a me ?

La chiesa trecentesca di San Miniato a Quintole per le Rose
è situata vicino alla quinta pietra miliare della variante della Cassia-Adrianea,
ed è circondata da un portico.
Il portale di accesso è di epoca romanica e la pianta a croce latina (da Wikipedia).

Sotto: la lunetta decorativa in cotto sopra la porta

Il percorso prosegue su stradella asfaltata verso i Bottai.
D'improvviso arriva il sole e svela piccoli gioielli.

Finché appare, lontana - in mezzo agli ulivi - la Certosa del Galluzzo

Di seguito alcune "interpretazioni" fotografiche della Certosa
(a dimostrazione che la fotografia non descrive il reale, ma lo "interpreta")

Qui si dimostra che con un teleobiettivo e una tecnica HDR lo stesso luogo sembra un altro
(il grattacielo alle spalle della Certosa, distante molti chilometri, non appare nell'immagine precedente ad esempio)

Dalla località Bottai si risale fino al piccolo nucleo di case alla base della Certosa ...

... dove ci attende (e sorprende) uno spettacolo di inciviltà: le carcasse di due scooter
dati alle fiamme e abbandonati proprio sotto le mura del ciclopico edificio religioso

Da pochi giorni abbiamo la nuova giacca del gruppo con tanto di "logo" sul petto

Il rosso sta bene col suo complementare: il verde dei prati, dei boschi e dei cipressi.
Non male l'abbinamento di due altri colori come il giallo ocra delle ville e l'azzurro (finalmente!) del cielo

Con una piccola deviazione in Via Roti Michelozzi ci si affaccia sulla città.
Ancora un paio di chilometri e la meta è raggiunta.