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Firenze
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Anello de Le Piazzole (Antella) |
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Superato il cimitero dell'Antella e trascurata
la strada per Montisoni si prosegue in salita per strada asfaltata e
strettissima fino a parcheggiare in località Le Piazzole. Presa la strada asfaltata per Tavarnuzze, in località Case Nutrice inizia il "fuoripista": attraverso un uliveto si scende a un fosso, lo si supera, si risale a Case Bini. Attraversata la strada asfaltata si prende una sterrata (catena) che scende per bosco a un altro fosso. Superatolo e risalita la collina per campi si sbuca a poche decine di metri dal luogo di partenza. Il fuoripista è indicato in verde nella registrazione GPS del percorso qui rappresentato. |
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La
salita - tutta concentrata nella parte iniziale - non è eccessiva. L'intero tracciato - registrato su GPS Garmin - è scaricabile cliccando qui. Per visonarlo occorre il programma Mapsource Garmin. |
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Giornata piena di sole (fino al pomeriggio, quando è scoppiato un furibondo temporale) e chi meglio di questa lucertola può approfittarne ? |
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Animali piccoli, animali grandi. Durante l'escursione si sono incontrati tanti escursionisti a cavallo. Tanti anche i mountain-bikers, poichè il luogo - una fitta rete di stradelle sterrate e vecchie mulattiere - è ideale per per questi modi - diversi dal nostro, ma simili - di "navigare" nella natura. |
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E animali domestici. Come questo gattino che - nel minuscolo borgo di Tavarnuzze - tiene la coda al fresco, tranquillamente seduto sul davanzale della finestra al piano superiore. |
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E non manca la vegetazione. Un piccolo germoglio con la forza di un trapano ha "bucato" la dura corteccia della base dell'albero. Anche lui è venuto a prendersi un pò di sole. |
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I campi poi sono pieni di papaveri e vari fiori
di forme e colori diversi. Vicino alle case l'uomo ha voluto allietare la vista coltivando delle vere e proprie sculture di velluto: gli iris, chiamati comunemente anche giaggioli. A pochi chilometri da qui, a San Polo, si svolge ogni anno la festa del giaggiolo. |
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A Fonte Santa la situazione non è più quella di qualche anno fa: la fonte eroga solo qualche goccia d'acqua e la zona circostante appare un pò "vuota" per l'abbattimento di molti alberi. Comunque rimane un bel luogo, soprattutto fresco (siamo a 800 mt.) durante il periodo estivo e non lontano dalla città (da San Donato in collina lo si può raggiungere in auto). |
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Quanto al paesaggio, si sprecano immagini come questa: tutto quello che l'occhio raggiunge è un susseguirsi di colline coperte da viti e olivi, sormontate qua e là da gruppetti di case o villette sorvegliate da vigili cipressi (e molti cani). |
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Il vero bello dell'escursione arriva alla fine, quando si decide di abbandonare la via e "tagliare" per boschi, fossi e valloncelli. Cartina e GPS ci sono d'aiuto, ma è stimolante far lavorare durante l'escursione - oltre le solite gambe - anche il cervello. Misurarsi con l'orientamento e la vegetazione invadente che ti nasconde il sentiero e alla fine sbucare davanti alla propria auto ... ah che piacere ! Quasi come per Messner conquistare un 8000 ! |

Per scaricare alcuni nostri
percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza
ogni gita)
si veda la pagina dedicata.
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