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Firenze

 18 Febbraio 2007
 

L'anello di Fiesole

 

Itinerario di 14 km per   5 ore di cammino e 650 metri di dislivello

A due passi da Firenze con alle spalle le vecchie cave di pietra con cui Firenze è stata costruita

 

Il GPS ha qui registrato la traccia del percorso più breve di 10 km (l'altro, di 14 km  con un dislivello di 650 mt.,  una volta giunti a Fiesole prosegue per Monte Fanna: questo itinerario lo si trova sul libro "Toscana a piedi" volume II di Cinzia Pezzani e Sergio Grillo a pagina 218 - gli stessi autori hanno realizzato un sito web dove hanno pubblicato alcune escursioni tra cui questa).

Si tratta di una escursione facile e comoda (Fiesole o Maiano si possono raggiungere col bus).

Il nostro punto di partenza è stato alle Cave di Maiano.

La salita è concentrata nella prima parte, dalle cave di Maiano alla sommità di Monte Ceceri.
Le cave di Maiano sono cave di pietra serena. Da lì si estraevano le pietre per costruire la Firenze di un tempo (l'ultima opera sono le colonne della Biblioteca Nazionale).

Notizie sulle cave e sul nuovo Parco di Montececeri si trovano qui

Ormai abbandonate da tempo sono note agli alpinisti fiorentini per la possibilità di essere "scalate" in allenamento.

C'è anche un itinerario proposto dal Comune di Fiesole alla scoperta delle cave.

Lo stesso Comune propone altri itinerari su Monte Ceceri che potete scoprire qui.

Sulla cima del Monte Ceceri c'è un bello spiazzo (il piazzale Leonardo) e su un lato una lapide ricorda il primo tentativo di volo con un "apparecchio" ideato da Leonardo da Vinci.

Fu un suo fedele amico, Tommaso Masini, a tentare l'operazione, ma questa fallì e il Masini fece una rovinosa caduta, fratturandosi una gamba. Non andò così bene come aveva previsto il Maestro (si leggano le parole di Leonardo incise sulla pietra). Altre interessanti notizie sulla vicenda si trovano in questa pagina.

 

Se volete approfondire le conoscenze su Leonardo andate su Wikipedia dove si legge che oltre al deltaplano aveva immaginato anche il paracadute:  «Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato, che sia di 12 braccia per faccia e alto 12, potrà gittarsi d'ogni grande altezza sanza danno di sé»

Magari questa foto non suggerirà nulla tra qualche tempo.
Ma lo stadio Artemio Franchi vuoto (fotografato da Monte Ceceri) ha oggi un significato: la violenza dentro e fuori gli stadi ha raggiunto tali livelli che finalmente sono state prese misure più incisive. Partite sospese, a porte chiuse, divieto di trasferte organizzate agli ultras.

Uno stadio vuoto, senza pubblico festante e senza bandiere colorate può fare pena. Ma fa ancora più male sentire gli insulti e vedere volare sassi e bombe carta.

 

Eccola qua invece la Firenze migliore, il centro di un'antica civiltà di cui si spera rimanga ancora qualcosa nel sangue di chi ci abita.

Basta spostare di pochi gradi l'obiettivo della fotocamera: meno male che Firenze non è una metropoli !
 
Siamo a metà febbraio e quest'anno è saltato l'inverno.

Ce ne accorgiamo tutti che è quasi primavera, le piante in primo luogo.
Monte Ceceri non è solo una terrazza su Firenze, ma anche un buon punto di osservazione del tipico paesaggio toscano alle spalle della città: in lontananza il castello di Vincigliata, famoso per essere stato venduto perso e vinto al gioco dalla più ricche famiglie fiorentine per quasi ottocento anni.
   

 



Una bella gita lascia sempre soddisfatti !