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Firenze
7 Settembre 2014

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Anello della Valle dell'Inferno

 

Improvviso cambio di programma
a causa del maltempo persistente sulla Val di Fassa
dove era prevista una breve vacanza.

Solo pochi hanno saputo della cosa
consultando questo sito e hanno avuto ragione a partecipare:
è stata una delle poche belle domeniche di questa estate

L'escursione inizia ( e termina) a Moscheta dove c'è questa Badia
con annesso il Museo dell'Appennino.

Moscheta è nel Comune di Firenzuola (Alto Mugello)
Da Firenze si raggiunge superando il Passo del Giogo.

A Moscheta si va per camminare, andare a cavallo o ... mangiare (cucina tradizionale toscana!)

Il nostro anello coincide col sentiero 713 segnalato (in parte ) dal CAI di Imola.
Giunti a Moscheta conviene prendere lo stradello a destra per Serra e Giogarello
per rientrare al punto di partenza passando per la Valle dell'Inferno

(tracciato disegnato su mappa OpensfietMap - da OpenStreetMap)

Lungo il percorso si possono ammirare castagni secolari

La prima parte è in salita, ma a Serra ci si può riposare un attimo

Non si incontrano altri salvo i cavalli che rientrano a Moscheta da Giogarello



Dal crinale si può vedere il percorso a zig-zag scavato dal torrente Rovigo
(dove avevamo già percorso un altro e più impegnativo anello a maggio
risalendolo a lungo sulla sua riva destra)

Numerose sono le panchine su cui ci si può sedere e bearsi del silenzio dei boschi

E' la prima escursione dopo il "riposo" estivo.
Anche Simba in cima alla salita ha voglia di riposarsi

 La zona è popolata da molti animali, perfino rapaci come l'aquila,
ma ci colpisce solo questa lumacona che, risalita sul gambo di un fungo,
se lo sta gustando tranquilla ...



 ... ma poi, innervosita dai colpi di flash, decide che è meglio scendere
e lasciare che gli intrusi si allontanino

Nella valle dell'Inferno (dove filtra poca luce, salvo a mezzogiorno)
scorre il torrente Veccione che poco più in la confluirà nel Rovigo e quindi nel Santerno

La valle è stretta e alzando lo sguardo nei pochi punti dove la vegetazione non impedisce la vista
si scorgono massi e rocce incombenti, levigate nel corso di milioni di anni dall'acqua
di quello che un tempo doveva essere qualcosa di più di un torrente

Rientrati a Moscheta ci si può riposare davanti ad un bar ristorante
tipicamente e "orgogliosamente" toscano

Si incontrano altri bellissimi cavalli ...

 e altri "animali meccanici" che di cavalli ne hanno moltissmi

 Vogliamo concludere con una nota malinconica: guardate questa immagine,
una foto scattata dal posto di guida dell'auto (rientrando in città dopo l'escursione)

 E' domenica pomeriggio e questo giovane porta a casa le mucche.
Ha un cane e sette vacche. Accanto a lui non c'è una ragazza.
Sta spingendo gli animali sul bordo della strada per farci passare.
Non va a cavallo, non va in moto, non va a camminare per il piacere di camminare:
lui e il suo cane devono riportare a casa le bestie, se vogliono sopravvivere alle leggi del mondo.