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Firenze

Firenze

MOUNTAIN

 BIKE

Lido Adriano

 

Dopo il "Tirreno" non poteva mancare la pedalata verso il mare "Adriatico"

I "gatti" in bicicletta non sono nuovi a questo tipo di attività. 

Ecco i precedenti:

Nel calendario dei G.A.T.TO. del 1999 si poteva leggere:

"Due giorni in mountain bike da Firenze a Bologna con tappa al Passo della Futa per strade secondarie, muIattiere e sentieri sul mitico tracciato la Via deglí Dei

Risultato, in due giorni,
12 ore in bicicletta per superare 2260 metri di dìslivello e percorrere 123 chilometri. Rìentro a Firenze in auto. 
L'esperienza, anche se più impegnativa del previsto, crea entusiasmo, apre lo spazio di una nuova attivitá, sollecita la proposta per provarci ancora. 


E così nel
2000 è Stefano che propone dì attraversare nuovamente l'Appennino (il contrafforte del Pratomagno) da Firenze a Cetica (Casentino), con ritorno a Firenze il giorno successivo, questa volta in bicicletta attraverso iI Monte Giovi. Anna e Stefano mettono a disposizione la loro casa di Cetica per il pernottamento. Anche questa volta il successo è assicurato, con qualche difficoltà di troppo nel tratto fra il Monte Giovi e la Vetta le Croci. I dati segnano un avanzamento nella distanza e nel dislivello 14 ore in sella, 3650 metri dì dislivello per 150 chilometri di percorso.


Come dice il proverbio "non c'è due senza tre", il calendario dei G.A.T.TO.
2001 riporta la
proposta di Luciano per una "gita in bicicletta"(si fa per dire)
da Firenze a Viareggio ospiti nella casa di Gloria e Giancarlo.
Vi ricordate la conclusione della presentazione della Firenze Viareggio dei 2001?
"E' finita! siamo stanchi solo a leggere il percorso. Ma poi tutto sarà diverso. Le esperienze fatte dimostrano che "è sempre píù diffícíle pensare di fare una cosa, che farla" Ed anche per il 2001 sarà così!!!"
E come una profezia che si avvera ecco il consuntivo :
8 ore in mountain bike per 150 chilometri (con qualche chilometro in più rispetto al programmato), ed un dislivello di 1420 metri, ma questa volta in un solo giorno.

Eccoci allora nel
2002 con un altro proverbio: "l'appetito viene mangiando" ed un'altra proposta : visto che siamo andati sul mare Tirreno, visto che siamo stati ospiti di Anna e Stefano la prima volta, di Gloria e Giancarlo la seconda, perché non andiamo sul mare Adriatico ospiti a casa dì Giuliana e Leo?
La proposta (è di Luciano, dopo averne parlato con il Leo) suscita interesse con qualche perplessità dato l'ulteriore aumento della distanza e il superamento in un solo giorno di due valichi appenninici con tratti di sentiero molto impegnatìvi.

Vediamo questo itinerario

                                                           

Si parte, come al solito, dalla nostra Sede : il Circolo ARCI le Torri di Firenze e la prima parte pianeggiante fino alle Sieci serve per sciogliersi le gambe. Segue immediatamente la notevole salita, che da Molin del Piano, passando per Doccia conduce a Galiga per proseguire lungo una non facile mulattiera fino al crinale di Monte Giovi.

La discesa verso
Vicchio certamente meno impegnativa ma da non sottovalutare per il fondo sconnesso della strada soprattutto nei primi chilometri, aiuta comunque a riprendere fiato.

Dopo Vicchio altra salita, abbastanza normale fino a
Villore, quindi pista forestale fino al crinale, ( valico di Porcellecchi) con proseguimento in discesa fino a Farfareta. Qui si ritrova la strada asfaltata, che passa per Campigno e prosegue fino a Biforco dove ci immettiamo nella strada statale in direzione di Marradi, sulla quale proseguiamo fino a Brisighella.

Da qui, per strade secondarie pianeggianti, nel reticolo viario della Romagna, tra
Faenza e Ravenna, riusciremo in un paio d'ore ad arrivare a Lido Adriano, sperando di non smarrire la retta via nel tratto apparentemente più facile.

Il percorso descritto risulta, almeno sulla carta, più arduo dei precedenti, ma anche questo fa parte di un giuoco che piace ai "gatti", quello di spostare sempre più avanti il limite possibile della prestazione, senza agonismo, senza profitto o premi, soltanto per il nostro benessere fisico ed il piacere di stare insieme tra amici facendo qualcosa di diverso da ciò che offre la nostra società frenetica, sedentaria, individualistica ed omologante.

 

 

 

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presentazione 

a cura di Luciano Senatori 

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