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Firenze

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MOUNTAIN

 BIKE

Lido Adriano

L'appuntamento è al Circolo poco dopo le 5.30. Si arriva alla spicciolata.

Il cielo è sereno. 

Da qualche giorno l'anticiclone delle Azzorre si è piazzato sull'Italia, anzi a cavallo tra Firenze e Ravenna (almeno questa sarà la nostra sensazione). Il caldo, forse più della salita e dei chilometri, si rivelerà  un ostacolo imprevisto.

Corridori 11.
Accompagnatori 10 ( più 4 già presenti a Lido Adriano a prepararci l'ospitalità ). 

Tutto sotto l'egida della perfetta organizzazione ad opera di Luciano.

Grande il contributo dei podisti delle Torri, di cui il G.A.T.TO. è una "costola".

Eccoli qua due podisti: l'accompagnatore Rolando osserva incredulo (ce la farà?) l'incredulo ciclista Fulvio (ce la farò?).

E qui Sanzio "traffica" con gli zaini e le borse. Niente deve mancare. Ricambi all'arrivo, cibi e bevande durante il percorso nei punti di ritrovo. Gli accompagnatori si sono trasformati all'occorrenza in autisti, fotografi, meccanici. Insomma degli angeli custodi.
Siamo alla foto "ufficiale".
Belli rilassati e tranquilli ?
Neanche per idea ! Almeno la metà dei partecipanti (non vi diciamo chi, a voi indovinare) nutre forti dubbi sulla propria capacità di arrivare al traguardo. Qualche giorno prima uno dei partecipanti ha confessato di sentirsi teso "come se dovessi dare un esame".

Per qualcuno (giovane e/o allenato) è stata una passeggiata, per qualche altro (oltre i 60 e/o poco allenato) un grosso impegno.

Partiti finalmente!

Si scioglie ogni tensione appena le gambe cominciano a girare (in tutto saranno circa 30.000 pedalate), come succede agli esami veri.

La città dorme e noi filiamo silenziosi lungo l'Arno (sullo sfondo il simbolo della città) verso la nostra personale avventura. Tra poco saremo sull'altra riva e seguiremo la linea del fiume fino alle Sieci. Ravenna è lontana, ma noi siamo concentrati solo sul pezzo di strada che vediamo.

Nel Parco delle Cascine alle 6. Traffico zero. Siamo pronti a tutto. Soprattutto non pensiamo al caldo che ci aspetta, ai chilometri, alla salita, alla sete. Ci godiamo il fresco dell'alba, il silenzio, le strade vuote, la città che è bellissima quando è così.
Ecco Leonardo, che da qui in poi chiameremo "il Leo". E' a casa sua che ci porta. Una bella casetta sul mare, proprio pochi metri dall'acqua. Che idea pazza ! Eppure realizzabile, come tante cose che sembrano impossibili.

Nel mese di maggio, insieme a Stefano, s'è ciucciato un migliaio di chilometri di allenamento e un'infinità di saliscendi per le colline del Chianti, del Mugello, del Casentino, del Montalbano ....

Per una volta il Ponte Vecchio e i lungarni sono completamente nostri.

Osservate: niente macchine, niente giapponesi con fotocamera annessa, niente americani che fanno oh yea con la pizza in bocca.

Fosse solo per questo sarebbe già valsa la pena di partecipare a questa "gita".

Sede RAI. Stiamo per lasciare Firenze.

Quei due che vedete a piedi in lontananza sono Rolando e Roberto, che ci salutano prima dell'appuntamento successivo a Molin del PIano. Gli accompagnatori hanno sofferto non poco pure loro. In piedi dalle cinque del mattino hanno dovuto sopportare il caldo afoso dell'intera giornata, numerosi spostamenti per trovarsi agli appuntamenti lungo il percorso, nonchè la noia delle attese.

13 angeli custodi: Sanzio Moretti e Morena Cambi, Roberto Alfani e Franca Giommetti, Rolando Carraresi e Anna Pratesi (tutti del Gruppo Podisti) cui si è aggiunta la folta schiera delle mogli degli atleti e precisamente le mogli di Luciano, Stefano, Leo, Luca, Fulvio, Alberto. 
Da non dimenticare la presenza della nipote del Leo, Valentina.

Dopo aver scomodato tutta questa gente come si fa a non giungere alla metà ? E infatti noi pedaliamo, pedaliamo. Qui nei pressi delle Sieci.

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