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Firenze
26 Aprile 2015

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Anello di Chiusdino e Mulino Bianco

 

Doppio anello di 11,5 chilometri con 430 metri di dislivello
con partenza da Ciciano (parcheggio presso il campo sportivo)
discesa al Merse, visita del Mulino delle Pile, risalita a Chiusdino,
ridiscesa e risalita a Ciciano (la mappa è in fondo alla pagina)



Nella Toscana senese le piccole frazioni e borghi spesso hanno nomi "inusuali":
Castiglion che Dio sol sa, Fattoria Santa Pace, Orgia, Pentolina.
Qui, appena scesi da Ciciano, siamo a Colordesoli

Attraverso un sentierino nel bosco,
individuato sulle mappe digitali costruite dagli utenti (in questo caso mtbitaly) ...

... si oltrepassa il (la) Merse su un ponte di cemento senza spallette
(qualcuno deve essere finito nel fiume prima dell'inserimento dei pannelli che indicano il "centro strada")

Da quaggiù si scorge in lontananza (qui ingrandito da un teleobiettivo) Chiusdino



Il Mulino delle Pile, costruito nel 1200 dai monaci dell'Abbazia di Serena, oggi è un agriturismo

Dietro questa struttura ...

... si nasconde il magico "Mulino Bianco" della Barilla che non è affatto bianco (!),
ma funzionante e con tanto di paperelle !

Lasciato il mulino si risale la collina di Chiusdino

Chiusdino è un borgo di origine longobarda

Ecco come appariva Chiusdino in epoca medievale

(dal sito http://archeologiamedievale.unisi.it/miranduolo/lo-scavo/interpretazioni/studio-degli-elevati/chiusdino)

A Chiusdino prevale la gentilezza e la riconoscenza ...

Dopo la breve pausa "pranzo" e un bel caffè, si lascia Chiusdino

Scendendo verso la valle del Merse si incontrano frotte di ciclamini primaverili
dai colori più accesi rispetto ai loro fratelli autunnali

Risalendo verso Ciciano  bellissimi cavalli vengono a salutarci

e a lungo ci osservano passare sotto i loro recinti,
incuriositi da questa piccola folla colorata e chiacchierona

Terminata l'escursione a piedi è impossibile non raggiungere in auto
la vicina Abbazia di San Galgano costruita in onore del santo nel XIII secolo
caratteristica per l'assenza del tetto già crollato nel '700

In una notte di luna piena i resti dell'Abbazia sorprendono il viaggiatore già da lontano
(foto scattata nel gennaio 2014)

Sulla collina che sovrasta l'Abbazia c'è la Rotonda di Montesiepi ...

  ... che conserva in una teca di plexiglas
la "spada nella roccia" di San Galgano

Naturalmente per arrivare alla cima della collinetta occorre salire su un sentiero,
e "salendo" ... mai pubblicità fu più azzeccata !

Tanto più che accanto al bar della degustazione
c'è una installazione di falconieri, per cui è impossibile non fermarsi qui

Ma noi (potenza di photoshop !) ci siamo presi un bellissimo gufo reale
e l'abbiamo "liberato"  sulla via del ritorno in un borghetto medievale in abbandono: Frosini

Mentre Frosini è semiabbandonato (salvo il castello che è privato) e abitato solo da gatti ...



... a Pentolina un intero borgo è stato completamente ricostruito da una finanziaria svizzera
che l'ha trasformato in un villaggio vacanze (134 appartamenti)

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Sotto: la mappa dell'escursione disegnata su mappa digitale mtbitaly (OpenStreetMap)