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Firenze
25 APRILE 2010

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IL PADULE DI FUCECCHIO e i suoi abitanti

 

Percorso di 12 km (3 ore e mezzo di cammino) con 0 (zero !) metri di dislivello



Il padule ( versione toscana di "palude") di Fucecchio è la più grande area umida interna d'Italia

L'escursione è una passeggiata lungo i canali che permette di osservare (con un buon binocolo) gli abitanti della palude .

Anche i boschetti tuttavia hanno un che di fiabesco.

 

Giunti alla località Castelmartini (da Fucecchio) si prende Via delle Morette ( a scanso di equivoci ... le morette sono un tipo di anatre...). La strada - costeggiata dai pini - diviene sterrata.

Talora conviene parcheggiare - come abbiamo fatto noi - al limitare del bosco perché lo spazio al Porto delle Morette è esiguo. Qui si attraversa il ponticello e ci si incammina a destra lungo il canale. Poco dopo si perviene ad una casa attrezzata per l'osservazione degli uccelli acquatici. Si prosegue  fino verso il limite della palude. Al ritorno si prosegue su piccolo argine fino a cingere in un anello un bel boschetto (vedi sopra). Al Porto una lapide ricorda la strage nazifascista che portò a morte proprio qui 175 persone. E oggi - festa della Liberazione ( e non della Libertà come qualcuno ha raccontato ) era il giorno giusto per venire qui.

Chi volesse ripercorrere la nostra gita può vederla nei minimi particolari ( e scaricarla sul proprio navigatore satellitare ) su Google Earth cliccando qui.

A sud del percorso vedrete una bandierina che indica il luogo esatto dove si trova il nido delle cicogne (Via della Querciola - Ponte di Burello).
 

Gli abitanti del padule meritano di essere visti da vicino con un binocolo o un potente teleobiettivo.

 

Qui un airone cinerino.
Come tutti gli aironi vola con il collo "incassato" per una linea più aerodinamica.

Questa è un garzetta.

Più piccola del cinerino (non inganni la foto) e dell'Airone maggiore da cui si differenzia per l'inversione di colore di zampe e becco (la garzetta ha becco nero e zampe gialle, l'airone maggiore ha becco giallo e zampe nere).

Mai visto finora questo volatile che ci sembra di identificare comunque in una sterna (o rondine di mare).

Anche qui le dimensioni potrebbero ingannare. Si tratta di un uccello molto più piccolo degli aironi.

Non poteva mancare la folaga.
E sono arrivati pure i cavalieri d'Italia.
Nei "chiari" del padule è un pullulare di vita. Atterraggi e partenze.
Meno numerosa - ma presente - è la colonia delle sgarze ciuffetto, che da lontano potrebbero confondersi con gli aironi guardabuoi.

Il volo è una danza leggera.

Dal 2003 - dopo 300 anni di assenza dalla Toscana - ogni anno una coppia di cicogne bianche nidifica nella zona del padule.
Qui una femmina si fa gentilmente fotografare appollaiata su un pilone ENEL,
un attimo prima di accovacciarsi di nuovo per tenere al calduccio le uova.