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Firenze

 22 Febbraio 2009
 

Anello dei Santi del Chianti (Panzano)

 
 

Itinerario di 8,5 km per   2 ore e mezzo di cammino (escluse le soste) e 300 metri di dislivello



Escursione storico-culturale-naturalistica nel cuore del Chianti.

Sopra il particolare di un trittico di Mariotto di Nardo datato 1421
conservato nella Pieve di Panzano e San Leolino (un click qui per informazioni sul Trittico)

Sotto una veduta del tenero paesaggio della Val di Pesa:
vigneti, oliveti, cipressi, case coloniche e - sullo sfondo - nascosta tra i cipressi la chiesa di S. Eufrosino


 

Escursione circolare con partenza da Panzano (distante pochi chilometri da Greve in Chianti) percorsa in senso antiorario.

Non ci sono segnavia ma con la carta 1:25.000 "Chianti Fiorentino e Senese" Ed. Multigraphic - Firenze o scaricando qui il file zip della nostra traccia GPS Garmin è possibile ripercorrere questo itinerario in assoluta tranquillità.

Le indicazioni sono tratte dal libro "Chianti" Vivalda Editori.

Dopo Panzano si incontrano in successione: la Cappella delle Grazie, la Fattoria del Castello di Rampolla,  S. Eufrosino e la Pieve di Panzano e San Leonino.

La traccia dell'escursione su Google Earth.
Il tracciato altimetrico è molto semplice: da Panzano si scende fin quasi alla Pesa, si attraversa il Borro di S. Eufrosino e si riprende a salire lentamente fino al punto di partenza (dislivello in salita: 300 mt.)
Il centro storico di Panzano come appare dalla piazza principale dove transita la strada che proviene da Greve di cui Panzano è una frazione.

Panzano è un paese festaiolo: tutte le domeniche mattina c'è un piccolo mercato in piazza e i negozi sono aperti. per feste e ricorrenze particolari si legga qui.

Il paese è noto per l'antica macelleria di Dario Cecchini (una vera attrazione turistica). Se incuriositi cliccate qui.

Ancora la parte antica del paese, ma inquadrata dalla parte opposta.

Per interessanti notizie storiche su Panzano e i luoghi toccati dall'escursione si legga qui.




Sotto: il gruppo posa davanti alla Cappella delle Grazie
 

Il Chianti è il luogo ideale per le passeggiate invernali. Belle sterrate scaldate dal sole (prima giornata calda dopo un lungo inverno freddo e piovoso), meglio se in discesa. Davanti al gruppo, poco dopo questo scatto una lepre sventolando i suoi orecchioni in due balzi ha attraversato la strada.
Anche per Chicca che ci accompagna è una giornata da leccarsi i baffi: tra poco sarà sciolta e libera di correre e a forza di andare su e giù triplicherà la lunghezza della sua escursione rispetto alla nostra.
La fattoria del Castello di Rampolla.

Se su Google cercate tale nome vi appare questa pagina dove si parla esclusivamente di vini e scoprirete che una bottiglia di D'Alceo - Castello di Rampolla del 2003 costa 102,35 euro (!). Comunque no problem: sotto il prezzo c'è anche il link alla Findomestic per ottenere un prestito !

La spiegazione è semplice: qui si produce uno dei migliori Chianti.

A Santa Lucia di sopra c'è anche un'emergenza naturalistica: questo  albero monumentale.
Eccoci alla fine della discesa. Su un ponticello in cemento si attraversa il Borro che poco oltre riversa le sue acque nella Pesa.


L'abitato - in parte abbandonato - di Sant'Eufrosino
 

Un originale antico pozzo nel vigneto.

La piccola chiesa di Sant'Eufrosino.
Notizie sulla vita del santo evangelizzatore e patrono del Chianti si trovano qui,qui e qui.
La ricorrenza è il 3 novembre.

Per notizie sull'oratorio si approfondisca qui.

 

Continuando il nostro cammino si incontra la Pieve di San leolino a Panzano (approfondimenti qui) che oltre al trittico di Mariotto Di Nardo accoglie alcune terracotte dei Della Robbia.

Dal piazzale antistante la Pieve un suggestivo panorama sulla Val di Pesa.

All'interno della Pieve, proveniente dall'oratorio di S.Eufrosino, un busto settecentesco in terracotta del santo che pare contenga un frammento del cranio.
La zona è impreziosita da bei tabernacoli che si ergono in corrispondenza dei bivi.

Oltre all'arte ricca si respira qui il buongusto della semplicità.

Basta poco per rendere bella anche la più povera delle finestre.