G


ruppo

A


mbiente

T


rekking


Le 

T

O

  
rri  

 
HOMEPAGE
 

Firenze
11 MAGGIO 2014

HOMEPAGE

Pienza - Monticchiello - Pienza

 

Percorso di 15,4 chilometri e 420 metri di dislivello in salita. Facile. Panoramico.
Le colline e i borghi a sud di Siena hanno da sempre qualcosa di magico e irripetibile.

La partenza è dalla Pieve di Corsignano dove si parcheggia per fortuna ...

... appena pochi minuti prima dell'arrivo di un nugolo (un centinaio) di motociclisti "diocesani"



La Pieve e lo spiazzo antistante solitamente luoghi appartati e silenziosi
diventano un posto affollatissimo: motociclisti, carabinieri, preti ... e pure noi che volentieri lasciamo agli altri la precedenza
(visiteremo la chiesetta al ritorno nel più completo silenzio)

In breve (poche centinaia di metri) si sale a Pienza

E a Pienza è festa grande ...

Siamo capitati - inconsapevolmente - in mezzo a "Pienza e i fiori"
grande mercato di piante e fiori diffuso nel borgo

Ma la cosa più eccitante è arrivare davanti al piccolo Duomo
e rimanere a bocca aperta per la bellezza della piazza addobbata per l'occasione
(pare che questa visione si possa avere solo nei primi giorni di maggio ...)

Nel 1458 il cardinale Piccolomini, nato a Corsignano, divenne papa Pio II° e decise di trasformare
il suo piccolo paese in una città ideale, appunto Pienza (il nome deriva appunto da "Pio").
Anche se il progetto non fu mai completato, questa piazza rimane come simbolo.

Lasciata anche Pienza in pasto alle migliaia di turisti,
prendiamo la vecchia e ampia strada sterrata
che un tempo era l'unica via di comunicazione per raggiungere Monticchiello



Ovunque lo sguardo si posi si scorgono forme armosiose

Il grano che si fa lisciare dal vento sembra opera di un pittore



Sono circa 7 i chilometri che separano Pienza da Monticchiello
ma la strada scorre via veloce

Ed ecco il minuscolo borgo fortificato di Monticchiello

Il paese è piccolo ma ben organizzato (per esempio: bagni pubblici - puliti - all'ingresso)
e un bel giardino, attrezzato con i giochi per i bambini, è il luogo ideale per fermarsi a mangiare un boccone ...

... un boccone ? Qualcuno ha cominciato a inventarsi qualcosa di più sostanzioso del solito panino

A proposito di piatti speciali: grazie ai nostri amici australiani
abbiamo scoperto un piatto denominato "Florentine eggs" (qui sotto)
che a noi fiorentini era e continua ad essere del tutto sconosciuto: in pratica pane, spinaci lessati e uova a strati.

E' andata così. Qualcuno ha visto sul bordo della strada un'erba dicendo che era "bietola".
L'amica australiana l'ha chiamata "spinach". Poi le è venuto in mente il piatto con le uova
e visto che noi non capivamo cosa erano le " Florentine eggs" ce le ha mostrate sul telefonino.
Conclusione: camminando s'imparano l'inglese e nuove ricette !
 

Terminato il "rifornimento" è arrivato il momento di scoprire Monticchiello.
Eccolo qua !

Che pace !
Questo gatto (color bianco e rosso come i mattoni e la calce di tutti muri)
stava disteso a prendere il sole, incurante del fotografo che si avvicinava

Ha solo aperto un occhio, poi due, poi l'ha richiusi in un beato sonno primaverile

Ogni angolo è addobbato di piante, anche le più semplici.
Il silenzio di Monticchiello e i suoi piccoli fiori
sono l'antitesi perfetta della mondana confusione di turisti e l'esplosione di fiori della vicina Pienza

Di fronte al bellissimo scorcio che vedete qui sotto,
d'istinto abbiamo pensato: peccato che c'è una macchina !
e c'è quasi venuto in mente di fare una lunga operazione con Photoshop per cancellarla,
ma poi abbiamo riflettuto: perché cancellarla, gli abitanti del luogo ne hanno bisogno
(da qualche parte dovranno pure metterla, gli spazi sono esigui).

A camminare e stare con gli altri si diventa tolleranti.
Fatevene una ragione anche voi e fatevi piacere lo scorcio "nonostante" quella macchina

Avremmo ancora tante immagini di Monticchiello, ma e l'ora di salutarlo ...

... e fare rientro a Pienza.

Però attenzione ! Che sta succedendo davanti a quel cartello stradale ?

Qualche burlone ha apportato una piccola modifica ...

Più avanti a Pienza una bella scultura nel giardino
di una casa privata sembra guardare il passante.

Da queste parti, quanto a erotismo ...

Una parte della via del ritorno coincide con l'andata, ma nel tratto finale si cambia

Il paesaggio, comunque, è sempre maestoso.

A Pienza ritroviamo una folla diversa -  ma quantitativamente la stessa del mattino

Qui ci concediamo dei piccoli premi: sedere  sulla panchina di marmo,
prendere un caffè e un gelato nel bar di fronte,
un sorso d'acqua fresca dalla fontana della minuscola piazza di Spagna,
non desideriamo di meglio dalla vita



Lentamente torniamo alle nostre auto e finalmente possiamo ammirare
la Pieve di Corsignano che se ne sta là sola soletta dall' VII secolo
( anche se è dal XII secolo che appare come la si vede oggi)

(qui ulteriori notizie storiche sulla Pieve)

 

NOTA FINALE

Quando si cammina si può cambiare idea  in corso d'opera,
(purché non si rischi di perdersi !)

Sotto il percorso programmato (a casa) e quello realmente fatto

 

tracciato disegnato su carta OpensfietMap (sul licenza OpenStreetMap)