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Firenze

15 Gennaio 2006
Dal Quartiere 4 di Firenze a Lastra a Signa lungo l'Arno

 Da Le Torri (Firenze) ai Renai

Passeggiata d'inverno



Facile percorso
- 13,3 km assolutamente in piano -
ideale nelle fredde giornate d'inverno perchè completamente esposto al sole




Tracciato registrato su GPS Garmin scaricabile cliccando qui
 

    
L'escursione prende le mosse dalla nostra sede: il circolo ARCI Le Torri.
Attraverso giardini e parchi si giunge all'Argingrosso.
Sullo sfondo la Calvana e le pendici di Monte Morello.
Davanti l'inconfondibile struttura del ponte dell'Indiano.

 

    
La zona ha subito grandi trasformazione negli ultimi anni. Da luogo incolto e abbandonato si è trasformato in un parco attrezzato e accogliente (giochi, ippoterapia, golf, orti sociali), ma non ha perso nè la "naturalezza" (due grossi stagni) nè la "storia". La foto è scattata nei pressi di un "bindolo" dove in antico si tirava su l'acqua per innaffiare i campi.

 

Attraversando l'Arno sul sottopasso pedonale del ponte si giunge all'estremità delle Cascine.

Invece di entrare nel parco ci si dirige in senso opposto lungo il fiume seguendolo nel suo corso su una stradella sterrata sulla riva destra: direzione Signa.
L'Arno non è esattamente un corso d'acqua limpido, ma deve essere comunque una abbondante fonte di nutrimento per tutti i tipi di uccelli pescatori.

Per primi sono comparsi i gabbiani, poi sono arrivati gli aironi bianchi (garzette) e quelli  cinerini, alcuni dei quali nel corso degli anni sono divenuti stanziali.

Infine - da pochissimo tempo - sono giunti i cormorani.
Nel giro di poco hanno occupato in massa il corso del fiume.

Ma la presenza dell'uomo - anche in questa occasione - supera di gran lunga quella della natura. Ed ecco altri tipi di "volatili" che sorvolano il fiume. Bellissimi anche questi (come si possa rimanere sospesi per aria è pur sempre un mistero), solo un pò rumorosi.

Atterrano poco oltre all'aeroporto di Peretola, uno dei più piccoli d'Italia (la pista è cortissima), ma uno dei più frequentati dalle compagnie di tutto il mondo.

Non finisce qui: non manca neppure il treno (la linea per Pisa corre lungo la linea naturale dell'Arno)

Comunque tutti rumori cui siamo abituati, intensi ma non continui come quelli generati dal traffico automobilistico.


 

Oltre a chi ama andare a piedi, numerosi anche coloro che preferiscono le due ruote: nell'occasione anche due dei nostri.

E non mancano neppure altri singolari modi per godersi una mattina di sole d'inverno lontano dalle strade trafficate della città.
Questa volta le indicazioni non servono. Impossibile perdersi se si segue il corso dell'Arno fino in vista di Signa.

I "Renai" non sono altro che un parco nato dalla "umanizzazione" di una zona umida ricca di stagni.

Per notizie sul parco (chiuso nella stagione invernale) si clicchi qui

La meta del parco è stata raggiunta, ma mancano ancora un paio di chilometri da percorrere dentro Signa e Lastra a Signa per arrivare alla fermata del bus (Linea 72) che ci porterà di nuovo a Firenze.

Per l'ora di pranzo tutti a casa. Questa volta niente panino !

 

Per scaricare alcuni nostri percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza ogni gita)
si veda la nostra pagina dedicata.