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Firenze

1 Maggio 2008
 

Sui colli di San Miniato

 




Il consueto appuntamento a Casa Martini per il primo maggio

Dove - come al solito - si unisce la passione per l'escursionismo con quella per la tavola

San Miniato (già San Miniato al Tedesco) è un borgo medievale di 26.000 abitanti posto a metà tra Firenze e Pisa. Da entrambe le città si raggiunge in circa trenta minuti di superstrada.

La zona è famosa per la raccolta di tartufi bianchi.

Presso Casa Martini ogni anno si ripete l'appuntamento per una "baccellata" (naturalmente i baccelli sono una scusa per mangiarsi un sacco di altre leccornie).

Mentre i "cuochi" preparano in cucina, gli altri seguono Maresco per viottole e stradelle in una breve escursione che funge da antipasto. Si tratta di un anello che tocca il minuscolo agglomerato di case di Cigoli.

Escursione di solo 6 chilometri e con piccolo dislivello in salita, quasi tutto nel bosco lungo un sentiero creato da Maresco.
Qui siamo in valle (alle spalle il curatissimo bosco Martini). La giornata s'è fatta improvvisamente bella (alla partenza da Firenze pioveva a dirotto) e si cominciano a tirar fuori le macchine fotografiche.
Il G.A.T.TO. ha anche un paio di cani tra i suoi iscritti: il vecchio Trek Martini e la più giovane Chicca.
Tempo bello, gruppo allegro.
Il bello del camminare insieme consiste - appunto - nello stare insieme.

Incredibile quante cose si hanno da dirsi quando ci si ritrova anche solo dopo una settimana. Quante idee, opinioni, commenti sui fatti nostri e su quelli del mondo.
Altro che Porta a Porta o Ballarò !

Qui non ci si insulta. Qui niente bla bla. Qui si discute veramente !

Perché il silenzio, la luce, lo spazio in cui ci muoviamo sicuri allarga le nostre vedute, ci arricchisce dell'opinione di chi condivide con noi questo silenzio, questa luce, questo spazio.

L'escursionismo - il camminare insieme - crea socializzazione.

Naturalmente il paesaggio toscano è il giusto sfondo.
E' un paesaggio quieto, pacifico. Come la cultura del popolo che lo abita.
Perché c'è sicuramente una influenza reciproca tra un ambiente e chi lo abita.

Anche ai padani sbollirebbe un pò di rabbia se vivessero qua !

Tutti in fila indiana in questa valletta, ancora coltivata, piena di fiori
(meravigliose e di grandi dimensioni le orchidee selvatiche).
Risalendo a casa Martini un bel piazzale con un grandioso affaccio sulla valle e le colline che abbiamo attraversato. Il sole caldo del mezzogiorno indora il bosco sottostante.
Pronti ? Via ! Il secondo tempo si gioca a tavola.
Il pranzo è così lungo che fuori le margherite fanno in tempo a sbocciare e a sfiorire.
E gli Iris - queste meravigliose guardie del paesaggio toscano che a Firenze si chiamano "giaggioli" - sporgono sui sentieri, si affacciano lungo le strade.

E' proprio nei primi giorni di maggio che sfolgorano di viola ( apposta il colore della città) nella luce calda del mezzogiorno al massimo della loro vitalità.
Ma vi sono di mille altri colori, come questo che fa bella mostra di sé nel giardino sotto il Piazzale Michelangelo.
Intanto che crescono i giaggioli, continua a crescere il numero di pietanze che arrivano sulla tavola ( i baccelli - ripetiamo - erano solo una scusa ) e rapidamente spariscono (chissà dove).

Distratti dai colori e dalle forme avveniristiche dei fiori più appariscenti ci eravamo dimenticati di questo umile minuscolo fiorellino (una ginestra?) che qui appare molto più grande del reale.

Camminare a occhi ben aperti ci permette di scoprire anche il mondo microscopico che si nasconde nelle pieghe dei grandi spazi.

 

La giornata si conclude con una visita a San Miniato. Qui vedete il Seminario.

 

Se vi interessa scoprire i monumenti e le piazze della cittadina potete
visitare i seguenti siti:

http://it.wikipedia.org/wiki/San_Miniato
http://www.sanminiato-online.it/
http://www.san-miniato.com/
http://www.pisaonline.it/San_Miniato/it/citt%C3%A0_cittadini.htm
http://www.comuni-italiani.it/050/032/

Qui vedete la scala che porta alla cattedrale.

Di fronte alla cattedrale questo bel palazzo antico e un'altra scala che conduce alla stessa piazza.
La cattedrale di San Miniato.
Dalla Rocca, ai cui piedi un bel prato verde si riempie di turisti a prendere il sole e ad annusare il venticello della primavera toscana, una vista bellissima di morbide colline punteggiate da cipressi e casolari.

 

Cigoli e le colline percorse dagli escursionisti viste da Casa Martini. Sullo sfondo i Monti Pisani.