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Firenze

06 Febbraio 2006
Dintorni di Firenze
 

Anello di San Polo in Chianti


Escursione facile
- 12 km con un dislivello in salita di 400 metri -
alle porte di casa, da percorrere nell'arco di un mattino



Il Duomo di Firenze (a 13 km. in linea d'aria) appare all'improvviso agli escursionisti

 

Questo è il tracciato GPS  del percorso effettuato (occorre il programma Mapsource Garmin).

L'itinerario ha inizio da San Polo. Tocca San Miniato in Rubbiana e, dopo un tratto di sentiero di crinale (00), giunge - con una piccola deviazione - all'ex Oratorio di Monte Masso.
Da qui in breve si può chiudere l'anello.

Nel punto rispondente alle coordinate UTM 
N43 41.564 E11 21.434 a 424 mt di altitudine si può osservare e fotografare (naturalmente con un potente teleobiettivo) il Duomo di Firenze .

L'intero tracciato - registrato su GPS Garmin - è scaricabile cliccando qui.

Caricando sullo strumento la traccia si può ripercorrere l'escursione senza timore di sbagliare percorso e - soprattutto - senza alcuna cartina !

E questo è il tracciato altimetrico: non inganni la compressione orizzontale del grafico: la salita è dolce e ben distribuita.   
 

 

La premessa di una buona escursione sta nel "rifornimento" prima della partenza.

Al Circolo le Torri - sede del Gruppo - si parte con un bel cappuccio e una brioche calda.

 

 

 

 


Giunti a San Polo non si disdegna una seconda fermata al bar del paese.

Per suggerimenti su cosa vedere a San Polo e dintorni si invia a questa pagina.

San Miniato in Rubbiana si raggiunge per comoda stradella in salita.

Nella Pieve un'antica iscrizione gotica ricorda la consacrazione della chiesa nell'anno 1077. Per ulteriori notizie seguite questo link.

Gli affreschi dell'interno si possono vedere qui.

Durante un'escursione a piedi sulle colline si possono fare vari tipi di incontri.

Raro trovare altri escursionisti, frequente - almeno da queste parti dove i percorsi si snodano spesso su belle stradelle sterrate - incontrare bikers sulle loro fiammanti bici da montagna (oggetti delicatissimi e preziosissimi impegnati spesso a lottare sui sassi  e sul fango).

La presenza dei ciclisti non infastidisce mai.
Fra noi e loro - sarà per la condivisione dell'ambiente, sarà per la stessa fatica in salita - c'è una specie di complice solidarietà.
 

Che invece non esiste con gli appassionati del motocross. Arrivano all'improvviso rombando a più non posso - spezzando la pace e la serenità del paesaggio - si tratti di un bosco o di una distesa di campi.

Per loro siamo un ostacolo. Per noi sono una maledizione.

C'è anche un altro genere di soggetti che si incontrano di frequente e capite bene che con questi non si discute.

Un consiglio ?

Scattate loro una foto con un bel colpo di flash. Molti avranno paura di voi. Non tutti però, come si capisce dall'espressione non conciliante del soggetto di sinistra.

 

 

Lo spettacolo che si gode salendo naturalmente è bellissimo e - nonostante l'impegno della salita - riposante.

Lo sguardo non cessa di ammirare la bella costruzione fortificata appollaiata sulla collina di fronte dove l'itinerario ci indirizza giusto per l'ora del pranzo al sacco.

E' l'oratorio di Montemasso di cui si può leggere la storia in questa pagina.

Se la consultate troverete scritto che si tratta di un complesso abbandonato e fatiscente. Ma non è così. Il mondo cambia in fretta. Più in fretta di quanto sia possibile aggiornare le notizie su Internet.

Qui siamo davanti al cancello della struttura - quasi al termine di un completo restauro.

Naturalmente il rovescio della medaglia c'è: tutto è privatizzato e sbarrato. Ci si deve accontentare di sbirciare un pò da fuori.


 

E la foto ricordo ce la facciamo su uno dei futuri piazzali adibiti a parcheggio.

La giornata è soleggiata, ma freme di aria pungente di tramontano.
Cappelli sciarpe bandane per tutti.

 

San Polo è la terra dove si coltivano in grande i giaggioli. Informazioni dettagliate su questa coltivazione si trovano in questa pagina. Naturalmente qualche seme "scappa" dalle zone di coltivazione e bellissimi giaggioli si possono cogliere ovunque sul bordo delle strade.

Per scaricare alcuni nostri percorsi registrati con GPS GARMIN
( si possono poi trasferire ai propri ricevitori e ripercorrere con sicurezza ogni gita)
si veda la pagina dedicata.