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Firenze

 3 Settembre
Nel Gruppo più bello del mondo
 

Intorno al Pelmo (Dolomiti)

 




Le montagne del Cadore e la Val di Zoldo come appaiono dai piedi del Pelmo

 

E' questa la seconda parte di una due giorni che dal Passo Giau conduce al Pelmo, circumnavigandolo per larga parte. Dal Passo Staulanza  si raggiunge il Rifugio Venezia - De Luca e da qui si scende a Zoppè di Cadore.

Per ripercorrere la prima parte cliccate su questa pagina.

Nel grafico a sinistra le tracce lasciate dal GPS sulle isoipse altimetriche.

La deviazione che si osserva dopo circa 1 ora di cammino dallo Staulanza è la traccia del ripido sentiero che conduce alle impronte fossili dei dinosauri.

Le Dolomiti hanno una storia geologica molto lunga e complicata. Un tempo quelle rocce erano sotto il mare e frequenti sono i segni fossili di piccoli e grossi bivalvi. Poi le terre sono emerse ed è allora che comparvero i dinosauri.

Le frecce rosse indicano il percorso delle impronte lasciate dai dinosauri sul fango di qualche laguna che poi solidificò e fu sommersa ricoperta da altro materiale molti milioni di anni fa.

Una frana ha liberato quel passaggio dal silenzio della storia. Adesso giacciono come su una pagina di un libro.

Attenzione: il terreno è franoso.

I curiosi seguano questo link che porta ad una pagina dedicata ricca di immagini esplicative.

La fatica della salita e la ricompensa di un orizzonte più ampio producono un piacere intenso di libertà e benessere.

Eccolo espresso in due momenti diversi da Franco (a sinistra) e Ferruccio (a destra).

E per allietare lo sguardo la montagna si cosparge di colori come il blu delle genzianelle o il bianco di questa rara margherita gigante
Naturalmente non si incontrano solo animali fossili. Ci sono anche i "viventi" a noi più noti.

Alcuni un pò imprevedibili , se liberi , come questo cavallo che "ostruiva" il passaggio sul sentiero finché Janet non ha dimostrato a tutti che se si dimostra interesse e affetto, qualsiasi animale lo gradirà.

Più tranquille le pacioccose mucche che si limitano a guardare l'ospite di passaggio  (" E tu che ci fai qui ?") con molta noncuranza.
E - non ultimi - ci siamo noi, un pò stanchini ma felici (nei pressi del Rifugio Venezia - De Luca)
Il week end volge al termine: è l'ora del rientro.

Il sentiero per Zoppè attraversa boschi ombrosi e pieni di funghi (la vista di qualche porcino ha visibilmente rallentato la discesa del gruppo).

Dopo gli ultimi scorci sul Pelmo (sopra) arriviamo alle prime case e ai primi orti di Zoppè dove il pullman - per fortuna piccolo - riesce a passare millimetricamente per le sue strade.

Una catasta di legna originale: sembra una valigia.
Beneaugurante per la prossima volta !