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Firenze
6  APRILE 2014

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Cascate dello Strolla e Pieve della Nera (Volterra)

 

Percorso breve (7,5 km) difficoltà media, dislivello complessivo 283 mt. ben segnalato.
Le segnalazioni sono ottime se si percorre l'anello in senso antiorario, ma decidiamo di farlo in senso orario
per avere la giusta illuminazione sulle cascatelle al termine dell'escursione
(in questo caso qualche segnale non risulta visibile, ma con un GPS/tablet non ci sono problemi)



Si parcheggia  sull'ampia sterrata tra Prato d'Era e Ulignano nei pressi della località Scopicci:
12 auto, 42 partecipanti (+ 2 cani)

Il sentiero prende a salire - sempre nel bosco e a tratti ripido - fin quasi alla cima del Monte Nero
Il luogo è straordinariamente diverso da tutti quelli presenti in questa zona.
Infatti è di origine vulcanica: il basalto emerso come lava dal fondo marino ha il tipico colore nero.

Da un affaccio compare in lontananza  - sul fianco opposto della gola - la Pieve della Nera.
Dalla sperone che vedete in alto a destra si vedrà ancora meglio: è di lì che dovremo passare

Ecco la Pieve - ripresa con un teleobiettivo da quello sperone.
Non ci è chiaro questo bisticcio "nero"/"nera" visto che il torrente che solca il massiccio basaltico si chiama Strolla,
ma di sicuro il nero della roccia ha avuto degli influssi sulla toponomastica

E' l'epoca degli asparagi e in parecchi si danno da fare (i primi della fila naturalmente ne raccolgono di più).
Tuttavia non avevamo mai visto asparagi così "alti": notate che Italo ne tiene uno in mano ancora da cogliere !

Superato Ulignano il sentiero prende a scendere e si attraversano piccoli corsi d'acqua
(presumibilmente questo è il Borro dello "Strollino", un affluente lungo appena 1 chilometro)

e successivamente (data la maggior portata d'acqua) lo Strolla, un torrente lungo appena 6 chilometri,
incredibilmente capace - nel corso dei millenni - di incidere profondamente la formazione geologica del Monte Nero



Qui siamo nella parte iniziale del torrente

L'acqua è cristallina e il piccolo gorgheggio della corrente ci incanta,
ma le pietre scivolose incutono un po' di timore: meglio avere qualcuno che ti porge la mano

Una breve salita conduce alla Pieve della Nera

La Pieve di San Giovanni Battista alla Nera risale all'anno Mille.
Purtroppo è in pessime condizioni, a rischio di crollo definitivo.
(Una serie di lavori di restauro sembrano interrotti da tempo).

L'anello prosegue e tocca la Fonte del Latte,
la cui acqua, secondo la tradizione popolare, aveva la proprietà di garantire il latte alle gestanti che l'avessero bevuta
(anche la fonte non è oggi in buone condizioni: una canna di gomma che s'addentra nei campi le sottrae l'acqua)

Dopo aver aggirato la base del complesso al confine coi campi ...

arriviamo alle cascatelle della Nera:
dapprima l'acqua precipita in una pozza ...

Poi scivola sulla pietra liscia con un salto di 30 metri

In un punto la gola si restringe e permette di oltrepassare il corso d'acqua

Ma occorre mettere il piede su pietra bagnata e scivolosa e dunque spiccare un piccolo salto.
Non è così semplice come sembra. Il timore di perdere l'equilibrio  e scivolare giù (... di 30 metri)
mette in circolo un po' di adrenalina. E dunque: o si entra a passo deciso o ci si fa aiutare.

Fanno da "corde di sicurezza" Marziano e Dario

e anche lo Strolla è sistemato. Alla prossima escursione !

Il tracciato registrato su GPS e proiettato su carta Wanderkarte (su licenza OpenstretMap)