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Firenze

 19 Ottobre 2009
 

Villaggi fortificati sopra Travalle

 



Ovvero come trasformare una escursione di 13 km indicata come facile
in una avventura di 7 km per metà in mezzo ai rovi.



Il tutto per aver seguito la descrizione malfatta di un bell'itinerario tratta da un bel libro di trekking.
 

A lato (in giallo puntato nero) il nostro percorso, ispirato dal libro "Sui sentieri degli Etruschi" - Tamari Edizioni che a pagina 59 propone una bella escursione con partenza da Travalle (nei pressi di Calenzano, tra Prato e Firenze, ai piedi della Calvana) con la promessa di scorgere i ruderi di una vecchia città etrusca (Camars - per notizie su questa cliccare qui).

Dalla villa di Travalle alla fornace di Podere Fornello tutto bene. Ma qui il tragico errore: non vediamo la deviazione proposta e proseguiamo per la stradella principale. In breve ci ritroviamo a salire nel bosco fitto di vegetazione e massi carsici consapevoli di aver perso il filo conduttore. Ci soccorre il GPS che guida il nostro zigzagare tra i pruni in alto fino a sbucare sul sentiero CAI 24 e da lì prendere la via del ritorno per li sentiero che avremmo dovuto percorrere all'andata.

Nella cartina il tratto rosso è quello nel bosco guidati solo dal GPS e dall'intuizione che comunque salire verso la cresta aumenta la possibilità di orientarsi, in verde il percorso "giusto".

Qui - in rosso - il percorso che avremmo dovuto fare  (in bianco puntato il nostro reale). E vi spieghiamo il perché dell'errore in modo che nessun altro lo ripeta.

" Arrivati alla vecchia fornace di Podere Fornello si trovano dei segnavia biancorossi un pò vecchi senza alcun numero " recita il nostro libro e fin qui tutto ok.

" Percorso un breve tratto di selciato, palesemente antico, si gira nettamente a sinistra per continuare a salire lungo la mulattiera ..." prosegue il testo, ma è qui che sbaglia per mancanza di chiarezza.

Secondo noi gli autori dovevano scrivere: " Percorsi un centinaio di metri sul selciato, attenzione a sinistra dove si stacca un sentierino secondario senza alcun segnale su cui si prende a salire abbandonando la stradella principale ..."

Meglio essere più chiari: "un breve tratto" non equivale a "un centinaio di metri", "si gira nettamente a sinistra" non equivale a " sulla sinistra si stacca un sentierino secondario  senza alcun segnale ".Quando le parole fanno la differenza!

Comunque il GPS Garmin con inseriti i sentieri Cai della Toscana ci è stato di grande aiuto nel "ritrovare" un punto dove riorentarsi. Quando i mezzi tecnologici fanno la differenza !

Una volta sbucati sul sentiero 24 ci siamo sdraiati al sole per rifocillarci un pò (bella vista su Monte Morello e la piana di Firenze) per ridiscendere rapidamente (e ripidamente) lungo il sentiero che avremmo dovuto fare in salita.

400 metri di dislivello in salita e discesa. Osservando il profilo altimetrico sembra che siamo scesi per la stessa via, ma così non è.

Da notare che anche il sentiero CAI 24 è scarsamente segnalato.

In questa foto dall'alto la Villa di Travalle dove (freccia rossa) è possibile parcheggiare qualche auto.
Da  Travalle, appena superata la Marinella ci si dirige verso la Fattoria Fornello.

In verde il percorso che il libro vorrebbe descrivere. In rosso il tracciato fuori sentiero che ci ha portato sulla Calvana.

Uno dei rari momenti in cui, salendo, si esce allo scoperto, ma anche uno di quei punti in cui si è bloccati da muri di rovi fittissimi: qui Giancarlo scende per vedere se si trova qualche via d'uscita.
Salire, salire, salire.
Di animali abbiamo trovato solo questa lucertolina infreddolita. In questa storia noi eravamo i cinghiali.
Quasi in cima, laddove la macchia si esauriva e ricompariva la luce del sole, ci attendeva qualche bel fiore autunnale.
In alto bella la vista su Monte Morello.
Nonostante la luce nebbiosa del mezzogiorno filtrato dalle polveri del grande centro abitato il sensore della macchina fotografica è riuscito a registrare la familiare sagoma del Duomo ( e - in primo piano - dell'aeroporto) di Firenze distante 16 km.

Non pensavamo di avere un'avventura così su una collinetta a due passi da casa nostra.

Quindi di ruderi etruschi neanche l'ombra naturalmente. Solo un paio di vecchie case semidistrutte. Peccato ! La lettura del libro ci aveva fatto sperare ben altro.

Ma ci siamo divertiti lo stesso (specie dopo aver messo la testa fuori dai pruni !)
Guardate qui sotto che paesaggio !



eccoci ignari dell'avventura che ci attende davanti alla fattoria Fornello

... e dopo, quando abbiamo dismesso le vesti da cinghiale