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Firenze

Sabato 19 Maggio

Percorso in mountain bike per strade, sentieri, paludi, valli e monti
 ideato e organizzato per il G.A.T.TO. da Luciano Senatori


Cartina

Lunghezza: chilometri 150
Tempo di percorrenza: ore 9
(escluse le fermate)
Dislivello salita/discesa: metri 1760/1810

ALTIMETRIA (parte I)
(gli sterrati e i sentieri sono tratteggiati)

Altimetria percorso (prima parte)

ALTIMETRIA (parte II)
(gli sterrati e i sentieri sono tratteggiati)

Altimetria (parte seconda)

IL PERCORSO

Una “gita” a Viareggio fa parte della tradizione popolare dei fiorentini.

Normalmente Viareggio si raggiunge comodamente in treno, con la “Lazzi” o in auto con qualche coda da affrontare durante il periodo estivo.
I podisti de “le Torri” ci sono andati anche a piedi con la mitica staffetta non stop “Firenze – Amsterdam”.
Questa volta quelli del GATTO hanno scelto un altro mezzo di locomozione: la bicicletta. 
Non quella da corsa usata dai dilettanti della Firenze – Viareggio che si corre ogni anno il 15 di agosto, bensì con la bicicletta da montagna (in lingua italiana), o mountain bike (in americano), o rampichino (in Trentino Alto Adige). 
Con questo mezzo si può seguire un percorso il più possibile fuori dalle grandi strade, fuori dall’inquinamento atmosferico. Dal progetto è uscito un tracciato abbastanza impegnativo, per lunghezza e per asperità da superare. Tuttavia vale la pena di provarlo.

Dal punto di partenza, la sede del GATTO al Circolo ARCI Le Torri di Firenze, si traversa l’Arno percorrendo la parte bassa del Ponte dell’Indiano, quindi ci si immette a sinistra nella pista ciclabile (inaugurata recentemente dopo il recupero ambientale realizzato dal Comune di Firenze), e si segue il corso dell’Arno nell’area delle ex draghe, della Goricina e della Nave di Brozzi, per immettersi, dopo S.Donnino, nella pista molto più accidentata che prosegue fino ai laghi dei Renai. Dove il Comune di Signa ha già realizzato il primo lotto del Parco dei Renai (aperto al pubblico) denominato : “Libero Stato dei Renai” cioè libero da smog, dal caos e dallo stress. Usciti dai Renai si attraversa il centro di Signa per raggiungere Comeana passando dal “Borgo di Villa Castelletti”.

Da qui un bel sentiero, lungo un torrente nella prima parte ed ripida salita tra i campi nella seconda, fino al Pinone.

Siamo già nell’area protetta del Montalbano le cui colline sono state definite “paesaggio d’autore” per essere stato costruito dall’uomo, con il suo duro lavoro, nel corso dei secoli.

Si scende rapidamente traversando centri abitati famosi come Vinci (città natale di Leonardo) e Lamporecchio (capitale dei “brigidini”). Un breve tratto di sentiero pianeggiante ci permette di rompere la monotonia della strada asfaltata. Ma stiamo per entrare in un'altra zona famosa: il PADULE DI FUCECCHIO. Dal Centro di documentazione lungo il  tracciato contrassegnato con il segnavia 36 (strade asfaltate e sterrate) attraversiamo tutta la zona umida ricca di testimonianze di altri tempi: “il casotto del Biagiotti”, quello del “Rosso” detto anche “Fozino” ed altri e se abbiamo fortuna potremmo ammirare alcune specie di uccelli rari come la “nitticora”, la “garzetta” (airone bianco) e la “sgarza ciuffetto”. (Il Padule di Fucecchio è una tra le più importanti “garzaie” dell’Italia centro meridionale.)

Lasciato il padule nei pressi di Montecatini ci attende Collodi ( la città di Pinocchio). Siamo poco più che a mezza strada ed il bello deve ancora venire (dal punto di vista della fatica fisica). Inizia una lunga salita che ci porta sull’ altipiano delle Pizzorne (a 1000 metri di altitudine), spartiacque tra la valle Pesciatina e la valle del Serchio
La discesa è sterrata e ripida ed in breve siamo a Borgo a Mozzano. Costeggiamo il fiume Serchio e subito dopo il torrente Pedogna per inoltrarsi in zona solitaria alle falde meridionali delle Alpi Apuane

Ancora salite fino al Passo del Lucese e Montemagno per calare rapidamente a Stiava e -dopo 10 chilometri - la vista del mare Tirreno da piazza Mazzini di Viareggio.

E’ finita ! siamo stanchi solo a leggere il percorso. Ma poi tutto sarà diverso. L’esperienze fatte dimostrano che: 
è sempre più difficile pensare di fare una cosa, che farla

Ed anche per il 2001 sarà così !!!

e ora
ecco come è andata davvero ...

DAL PROGETTO ALLA REALTA':

fatti impressioni e leggende sulla FIRENZE - VIAREGGIO

(in 37 immagini)

 

 

 

Foto

Escursioni 2001

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