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Firenze
24 MARZO 2013

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Lungo la vecchia cremagliera da Saline a Volterra

 

Bel percorso (9 chilometri - 450 metri di dislivello in salita)
seguendo il tracciato della ferrovia a cremagliera
che collegava la stazione di Saline a quella di Volterra.

Volterra è l'antica Velathri etrusca.

Recenti ricerche hanno dimostrato che è ancora rintracciabile

il DNA degli Etruschi proprio negli abitanti di Volterra e di alcune località del Casentino

Costruzione della linea Saline - Volterra (anno 1912)
(dalla collezione di Giovanni Albertini - Volterra)

Convoglio in transito - anno 1938
(dalla collezione di Giovanni Albertini - Volterra)

Si noti la ruota centrale sotto la locomotiva che agganciava la "dentatura" della cremagliera

Un convoglio è quasi giunto alla stazione di Volterra - anno 1920

(dalla collezione di Giovanni Albertini - Volterra)

In questo tratto finale oggi il terreno è franato e il percorso si avvale di tracce di sentiero

Si può approfondire cliccando sul sito www.sentieridautore.it/sentieridautore.it/112.Volterra.html

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Per realizzare il percorso a piedi da Saline a Volterra
occorre parcheggiare l'auto nei pressi della vecchia stazione di Volterra
e prendere il bus di linea che in 20 minuti conduce a Saline
(attenzione: la domenica vi sono poche corse)



Si parte !
(previsioni del tempo: brutta pioggia e molti sono rimasti a casa)

Per un breve tratto si trovano ancora le vecchie rotaie

Nonostante la pioggia (che è arrivata, ma solo per un quarto d'ora)
i fiori hanno smesso di aspettare la bella stagione e hanno fatto capolino



Per i primi chilometri si procede in piano: lassù sulla cima della collina
il paese degli etruschi con la sua imponente Fortezza Medicea ci osserva
(attualmente Volterra ospita un carcere)

Via via che ci si alza di quota la vista si allarga sul tipico paesaggio toscano

Lungo il percorso si incontrano alcune case cantoniere in rovina.
Qui comincia il tratto più ripido che necessitava della cremagliera.

Con una breve deviazione  si raggiunge la casa della nonna di Maria Pia.
Quand'era una bambina aspettava il treno a vapore e ci correva accanto arrivando prima al traguardo
(nel tratto a cremagliera la velocità del convoglio era di poco superiore ai 5 chilometri l'ora)

Ed eccoci arrivati a destinazione !
 

Ma non finisce qui !

Dante e Maria Pia sono volterrani. Nessuno meglio di loro può farci vedere la città. Tutti noi l'avevamo "visitata", ma da turisti: cioè avevamo visto qualche strada e piazza e qualche negozio di alabastro, cioè non avevamo visto Volterra.

A sinistra la facciata del Duomo - ricostruito nel Duecento su una preesistente chiesa del IX secolo e - la torre campanaria innalzata nel 1493.

Di fronte al Duomo il battistero di san Giovanni di cui vediamo l'interno
L'interno del Duomo con le colonne rivestite di stucco simulante il granito rosa e il grandioso soffitto a cassettoni.
Suonano i tamburi per le antiche strade
La piazza dei Priori accoglie spesso cortei e manifestazioni storiche
All'interno del centro storico il bellissimo Parco Fiumi con l'acropoli etrusca. 
Salendo dalla vecchia stazione si entra in città da Porta a Selci (ricostruzione del XVI secolo). E' una delle 8 porte di Volterra. La città conta 11.000 abitanti.
L'antica Porta dell'Arco risalente al periodo etrusco (V secolo a. C.)
La porta Docciola ( XIII secolo).

Appena al di là della porta e quindi all'interno della cinta muraria una fonte perenne.
Dall'alto delle mura si può ammirare l'imponente teatro romano edificato nell'età augustea e capace di ospitare 2000 spettatori.